Dolore
Il long COVID continua a rappresentare una sfida sanitaria globale, e causa sintomi persistenti quali sindrome dolorosa diffusa (WPS), disfunzioni cognitive, disturbi cardiovascolari e alterazioni del sonno. Questi disturbi, aggravati da stress ossidativo e infiammazione, suggeriscono la necessità di strategie
La terapia con oppioidi per il dolore acuto può rappresentare un percorso complesso per i pazienti, anche quando somministrata per brevi periodi, secondo uno studio qualitativo pubblicato sul Journal of Pain Research, che ha esplorato le percezioni, i comportamenti e
Le diete escludenti, come quella priva di glutine, sono spesso percepite come efficaci nel trattamento del dolore cronico, in particolare nella fibromialgia (FMS). Tuttavia, uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology mette in discussione il reale contributo del glutine, suggerendo
Nei pazienti con dolore cronico, i disturbi del sonno sono frequenti e correlati sia all’intensità del dolore sia alla sua interferenza con la vita quotidiana. Un nuovo studio statunitense pubblicato su Integrative Medicine Reports suggerisce che la consapevolezza interocettiva (IA)
La somministrazione continua di lidocaina per via sottocutanea è già impiegata nella pratica clinica per il trattamento del dolore neuropatico nei pazienti oncologici. Tuttavia, ad oggi, mancavano dati prospettici per definire la fattibilità di uno studio randomizzato di ampie dimensioni.
Uno studio pubblicato sull’European Spine Journal ha analizzato in modo dettagliato l’andamento del dolore dal periodo pregravidico fino a quattro mesi dopo il parto, mettendo in luce una varietà di traiettorie cliniche e i principali indicatori precoci di dolore severo. “Un
Negli ultimi anni si è fatta strada l’ipotesi che gli interventi psicologici somministrati prima e dopo un intervento chirurgico possano contribuire a ridurre non solo il dolore acuto, ma anche il rischio di sviluppare dolore cronico postoperatorio (CPSP). Tuttavia, le
Il dolore cronico, quando interessa più sedi corporee e in particolare quando aumenta nel tempo, è associato a un rischio significativamente più elevato di malattie cardiovascolari (CVD), secondo quanto emerso da un ampio studio prospettico pubblicato su BMC Public Health.
Un’ampia analisi condotta su una popolazione cinese di mezza età e anziana evidenzia un legame significativo tra forza muscolare ridotta e rischio aumentato di lombalgia. I risultati, pubblicati su BMC Public Health, suggeriscono che il rafforzamento muscolare potrebbe rappresentare un’opportunità