Dolore
Il personale infermieristico si trova a proprio agio a valutare e gestire il dolore che caratterizza le ultime fasi della vita nonostante la mancata conoscenza delle linee guida gestionali del proprio ospedale su queste pratiche. Questo dato deriva dall’analisi delle
Gli impianti alla buprenorfina sono almeno altrettanto efficaci rispetto alla buprenorfina sublinguale per il trattamento di mantenimento della dipendenza da oppioidi. Lo ha accertato il prof. Richard Rosenthal della Icahn School of Medicine di New York mediante uno studio su
Gli interventi per la riduzione del peso potrebbero offrire agli adolescenti estremamente obesi sollievo dal dolore disabilitante, rendendo per loro più semplice camminare. Questo dato deriva dalla revisione degli esiti a carico di più di 200 adolescenti effettuata da Justin
I soggetti sani esposti ad interruzioni del sonno, analogamente a quelle comunemente affrontate nell’ambito del dolore cronico, presentano una significativa riduzione della tolleranza al dolore ed una maggiore impulsività, il che evidenzia l’importante ruolo del sonno nel dolore cronico. Secondo Emelie
La coprescrizione di naloxone in medicina di base per i pazienti che assumono analgesici oppioidi per dolore cronico è praticabile e potrebbe ridurre le visite in pronto soccorso legate all’assunzione degli oppioidi stessi. L’overdose non intenzionale di oppioidi rappresenta oggi
Quando viene tollerata, la buprenorfina per via transdermica sembra costituire un trattamento efficace per la gestione del dolore neuropatico periferico diabetico. Come affermato da Richard Simpson del Box Hill Hospital di New Lambton, autore di uno studio su 186 pazienti,
L’esercizio fisico di routine rappresenta un fattore importante nella gestione del dolore muscolo-scheletrico diffuso in patologie come la fibromialgia, ma i pazienti possono temere che esso peggiori il dolore. Un recente studio pilota ha, però, suggerito che una combinazione di
I medici scrivono significativamente meno prescrizioni di antidolorifici ed altri farmaci per i pazienti anziani e disabili che hanno accesso legale alla marijuana medica. Questo dato deriva da un’indagine effettuata su 17 stati degli USA da David Bradford dell’Università della Georgia,
Ne è colpito il 26% della popolazione italiana, percentuale che sale al 74% se si considera la fascia di età che va dai 60 agli 80 anni. Le zone più colpite sono schiena, capo, collo e articolazioni soprattutto il ginocchio. Stiamo