Donna & Salute
Uno studio pubblicato su Environmental Health Perspectives ha mostrato che l’esposizione prenatale ad alcuni inquinanti ambientali e a loro miscele sarebbe collegata a un accelerato aumento di indice di massa corporea (BMI) tra la nascita e l’età di nove anni.
L’utilizzo delle coppette mestruali potrebbe fornire benefici alla salute riproduttiva delle donne ed è una soluzione accettabile e duratura per il ciclo. È quanto mostra una ricerca coordinata da Garazi Zulaika della Liverpool School of Tropical Medicine e pubblicata su
Farmacista, oncologa, paziente: un’alleanza che non può mancare nel tumore della mammella. Ci credono fortemente Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna, Rossana Berardi, Direttrice della Clinica Oncologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e Roberta Di Turi, Direttrice della Farmacia Ospedaliera
Le donne che risiedono in luoghi in cui si può camminare hanno un rischio inferiore di tumori correlati ad obesità, nello specifico tumore del seno post menopausa, ma anche tumore delle ovaie, cancro dell’endometrio e mieloma multiplo. È la conclusione
Biomarkers metabolici si possono combinare a biomarker noti, quali fattori di crescita della placenta, pressione arteriosa media e indice di pulsatilità dell’arteria uterina, per migliorare la determinazione precoce delle donne a rischio di preeclampsia in gravidanza. A evidenziarlo, sull’American Journal
Le donne che vanno incontro, dopo mastectomia a seguito di un tumore del seno, a ricostruzione della mammella con tessuto proprio riferiscono una più elevata soddisfazione al follow-up rispetto a chi ricorre alle protesi. È quanto evidenzia una ricerca pubblicata
Le donne in gravidanza con una storia di abuso di sostanze hanno un aumentato rischio di morte da infarto e ictus in coincidenza del parto rispetto alle donne che non abusano di sostanze. A mostrarlo è una ricerca dello Smidth
Un team coordinato da Rebecca Spencer, dell’University College di Londra, ha sviluppato un nuovo metodo per predire gli esiti delle gravidanze nei casi di problematiche di crescita fetale. Il metodo è stato descritto sul Journal of Clinical Investigation. La ricerca ha
Una maggiore attività fisica condotta tra i venti e i trent’anni è associata a un battito cardiaco a riposo inferiore, all’età di 41-46 anni. A mostrarlo è una ricerca condotta da un team dell’Università del Queensland e pubblicata sul Journal