Donna & Salute
Tutto va come la coppia sperava: la stimolazione ormonale dà ottimi risultati e si recuperano parecchi ovociti, in laboratorio si ottiene la tanto sperata blastocisti euploide, cioè un embrione cromosomicamente normale, che statisticamente ha il 50% delle possibilità di impiantarsi
Più del 40% delle donne che hanno scelto di congelare i propri ovociti a 30 anni sono riuscite ad avere un bambino più tardi nella vita, quando sono tornate nel centro per la fertilità al quale si erano rivolte per
Le donne che sviluppano diabete dopo una gravidanza hanno una probabilità significativamente più bassa di riuscire a tenere sotto controllo i livelli di glicemia se hanno sviluppato anche una forma di diabete gestazionale durante una precedente gravidanza. A mostrarlo è
Un eccessivo abuso di alcool e le morti correlate a questa sostanza sono particolarmente allarmanti tra le donne in età riproduttiva e che non hanno figli, a cavallo tra i loro venti e trent’anni. A mostrarlo è una ricerca guidata
Infiammazione e parto cesareo nelle donne con un più elevato indice di massa corporea (BMI) sono connessi a una più breve durata dell’allattamento al seno. Questi stessi fattori, dunque, potrebbero rappresentare potenziali target di intervento. È quanto osserva una ricerca
Il test genetico pre-impianto per aneuploidie (PGT-A) è stato messo a punto con l’obiettivo di identificare gli embrioni con assetto cromosomico normale, tra quelli prodotti durante un ciclo di Procreazione medicalmente assistita (PMA). Questi embrioni sono meno soggetti a rischio
Tra il 2016 e il 2021, i tassi di gravidanze tra le donne con diabete sono cresciuti del 27%, negli USA, passando da circa nove ogni mille nati a 11 ogni mille. A evidenziarlo è un report dei Centers for
L’osteoporosi è una patologia degenerativa e debilitante, la cui prevalenza sta aumentando tra le donne in post-menopausa. Nonostante questo, un recente studio mostra che molte donne non conoscono o sottostimano i possibili effetti di questa malattia delle ossa. I risultati
A seguito di un intervento per prolasso vaginale non c’è alcuna necessità di consigliare alle donne di non svolgere attività fisica. A sottolinearlo è una ricerca pubblicata su da JAMA Surgery da un gruppo di ricercatori coordinato da Michele O’Shea,