Epatiti
(Reuters Health) - Uno studio americano ha messo in luce come la combinazione di Ledipasvir, inibitore NS5A, e Sofosbuvir, inibitore nucleotidico della polimerasi, (LDV/SOF) non sia solo altamente efficace, ma anche "sicura e ben tollerata" dagli over 65 affetti da
“Noi sicuramente daremo il farmaco a tutti, un piano di eradicazione ragionevole della malattia ha bisogno tra i sei e gli otto anni, un anno e mezzo è già passato quindi per il 2022 è possibile che riuscirci”. Queste le parole di Luca Pani, direttore dell’Aifa,
L’impiego degli antivirali ad azione diretta (DAA) migliora notevolmente la gestione degli adulti con infezione da Hcv a prescindere dall’anamnesi terapeutica precedente. Diversi inibitori delle proteine non strutturali consentono una rapida clearance dell’Hcv, ed incrementano i tassi di risposta virologica
L’infezione cronica da Hcv è associata ad una risposta immunocellulare B e T anomala. Le cellule T-helper follicolari (TFH) sono un sottogruppo di cellule T-helper in grado di attivare le cellule B. Un recente studio ha mirato ad investigare il ruolo
Il rilevamento di mutazioni a bassa frequenza nei pazienti con Hcv che ricevono antivirali ad azione diretta (DAA) è ancora oggetto di dibattito e, la rilevanza clinica della carica virale mutante, non è stata ancora valutata. E’ stato condotto uno
La presenza di autoanticorpi anti-muscolo liscio (SMA) nell’epatite autoimmune (AIH) è ben nota, ma non vi sono dati a dimostrarne il significato clinico nei pazienti con funzionalità epatica nromale e, soltanto pochi dati, dimostrano il loro valore predittivo positivo di
La maggior parte dei bambini nati da madri positive all’Hcv non ricevono il test dell’infezione. Solo un quinto di questi bambini viene infatti sottoposto ai test entro il ventesimo mese di vita, come illustrato da Danica Kuncio del Philadelphia Department
Le recidive tardive dell’infezione da Hcv sono molto rare dopo aver ottenuto una risposta virologica prolungata (SVR, che se confermata dopo 12 o 24 mesi dopo il completamento della terapia antivirale è associata ad un miglioramento della prognosi rispetto al
A livello globale 37 milioni di persone presentano l’infezione da Hiv e 115 milioni presentano anticorpi anti-Hcv ma, poco è noto, sulla portata della coinfezione Hiv-Hcv. E’ stato dunque condotto uno studio atto a caratterizzare l’epidemiologia ed il carico della