Epatiti
La letteratura riporta come gli inibitori nucleoside/nucleotide della trascrittasi inversa (NrtI) del virus dell'epatite B (HBV) non sopprimano completamente la replicazione dell'HBV, infatti, alcuni report indicano una viremia persistente durante il trattamento con NrtI nonostante il DNA dell'HBV non sia
Presso l'ospedale S. Anna e S. Sebastiano di Caserta, in Campania, è stato condotto uno studio atto a valutare l'efficacia di un modello innovativo di microeliminazione dell'HCV in ambito ospedaliero in un'area ad alta prevalenza di HCV. La ricerca prospettico-interventistica si basava su
In quanto fattore ad alto rischio di trasmissione perinatale dell'HBV, il potenziale ruolo dell'antigene e dell'epatite B materna (HBeAg) per guidare la profilassi antivirale non è stato ancora completamente individuato. È stato quindi strutturato un ampio studio di coorte prospettico, che ha visto
La gestione del paziente con patologie croniche alla luce dei nuovi modelli di assistenza territoriale proposti, tra Pnrr e DM71, telemedicina, assistenza domiciliare e istituzione delle Case di Comunità è stata al centro dell'ultimo incontro di Camerae Sanitatis. Ma per un
Recenti studi hanno evidenziato come livelli bassi e alti di leptina siano associati alla steatosi epatica non alcolica (NAFLD); inoltre, la variante LncOb rs10487505 è stata associata all'indice di massa corporea (BMI) e l'allele C è stato segnalato come ipoglicemizzante. Un
In seguito alla siero-clearance dell'antigene di superficie dell'epatite B (HBsAg), il rischio di carcinoma epatocellulare (HCC) rimane e non scompare totalmente, evidenziando come – ad oggi – non sia stata ancora individuata la strategia di sorveglianza ottimale dopo la sieroclearance. Con
Vista l’ampia popolazione affetta da steatosi epatica non alcolica (NAFLD), identificare i soggetti con steatoepatite fibrotica non alcolica (Fibro-NASH) è una priorità clinica, poiché questi pazienti sono a più alto rischio di progressione della malattia e trarrebbero i maggiori benefici
L'invasione microvascolare (MVI) risulta essere il più importante fattore di rischio per recidiva tumorale del carcinoma epatocellulare (HCC), quindi bisogna prestare particolare attenzione. Tuttavia, MVI è difficile da valutare nei pazienti per i quali non si dispone di sufficienti campioni di
Salvaguardare il sistema di donazione di sangue e plasma su base volontaria e gratuita, ma incentivarlo attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione. Tenendo ben a mente, tuttavia, che per coprire il fabbisogno non c’è bisogno solo di donatori, ma di