Epatiti
I pazienti con nefropatie dovrebbero essere sottoposti a screening per l’infezione da Hcv ed i soggetti infetti dovrebbero essere trattati con antivirali ad azione diretta. Ciò emerge dalle nuove linee guida KDIGO, aggiornate nel 2018, e si tratta della principale novità
I livelli di HbcrAg rappresentano un fattore di rischio indipendente per i tumori epatici nei pazienti con infezione cronica da Hbv. Lo rivela un’analisi retrospettiva condotta su 2.666 pazienti da Tai-Chung Tsenge e Jia-Hong Kao dell’ospedale universitario nazionale di Taiwan
L’infezione da Hcv rappresenta un importante elemento di compromissione della salute generale. I pazienti infetti potrebbero progredire verso lo sviluppo di infezioni epatiche ed extraepatiche. Sussistono dati emergenti sull’accelerazione dei cambiamenti vascolari che scatenano un’arteriosclerosi subclinica, ma ciò nonostante non
I detenuti in attesa di giudizio o che scontano sentenze di meno di un anno possono essere trattati efficacemente per l’epatite C durante la loro pena. Secondo Justin Chan della NYC Health + Hospitals di New York, autore di uno
Lamivudina ed entecavir riducono gli eventi epatici e la mortalità nei pazienti con epatite B cronica con cirrosi, ma l’impatto del tenofovir disoproxil fumarato (TDF) è stato sinora studiato meno a fondo. E' stato dunque condotto uno studio per investigare l’efficacia
I dati nazionali ed internazionali dimostrano l’esistenza di un incremento delle opportunità per la donazione di organi fra soggetti con infezione da Hcv. E' stato sviluppato un protocollo clinico per l’accettazione di organi Hcv-positivi per pazienti Hcv-negativi sottoposti a trapianto
L’infezione da Hbv rappresenta un grave problema per via della sua distribuzione su base mondiale e delle potenziali conseguenze negative che comprendono cirrosi e/o carcinomi epatocellulari. Le attuali terapie antivirali hanno migliorato di molto gli esiti dell’infezione, ma pochi pazienti raggiungono
Una combinazione a dosaggio fisso in compresse contenente i corrispondenti generici di sofosbuvir e daclatasvir porta ad elevati tassi di risposta virale prolungata nei pazienti con epatite C. Ciò emerge dallo studio SD1000, condotto su 1.361 pazienti da Andrew Hill dell’Institute
La combinazione di antivirali ad azione diretta (DAA) composta da glecaprevir e pibrentasvir risulta efficace nei pazienti con infeazione da Hcv genotipo 1 a seguito del fallimento del trattamento con sofosbuvir ed un NS5A-inibitore. La combinazione proposta è approvata negli USA