Epatiti
Nei pazienti sottoposti ad epatectomia parziale per un carcinoma epatocellulare correlato all’Hbv, la terapia antivirale somministrata più di 90 giorni prima dell’intervento è associata ad una minore incidenza di invasione microvascolare e recidiva tumorale precoce. Questo dato deriva da uno studio
Hbv ed Hcv sono associati ad una significativa morbidità e mortalità nei pazienti oncologici che hanno ricevuto una chemioterapia citotossica. E' stato condotto uno studio per chiarire la prevalenza di queste infezioni nell’ampia popolazione dei pazienti con tumori solidi e
Il trattamento dell’epatite C con antivirali ad azione diretta non sembra incrementare il rischio di carcinoma epatocellulare nei soggetti con cirrosi. I pazienti cirrotici che ottengono una risposta virale prolungata a seguito del trattamento basato sull’interferone vanno incontro ad una
Entro il 2030 l’Italia sogna di eradicare il virus dell’epatite C. In questi anni sono stati fatti nel nostro Paese molti passi in avanti verso questo traguardo, grazie alla disponibilità di terapie antivirali efficaci e ben tollerate, che hanno rivoluzionato
I dati epidemiologici attualmente disponibili suggeriscono che l’epatitre C cronica sia associata ad un incremento del rischio cardiovascolare, ma non è noto se essa sia associata anche a disfunzioni endoteliali. E' stato dunque condotto uno studio per valutare gli effetti
(Reuters Health) – Le persone che soffrono di steatosi epatica non alcolica (NAFLD) in fase avanzata dovrebbero sottoporsi a un attento monitoraggio per il tumore del fegato, dal momento che quando la steatosi progredisce verso la cirrosi, il rischio di
(Reuters Health )- Secondo un recente studio USA, sono sempre di più i pazienti con epatite alcolica acuta (Eaa) a ricevere trapianti precoci di fegato. Nel 2016 erano 27 i centri statunitensi che registravano pazienti Eaa nelle loro liste d’attesa per
L’1-4% dei casi di epatite B avuta negli adulti progredisce verso l’insufficienza epatica acuta (ALF), ma i fattori predittivi per questa progressione e la prognosi dell’ALF sono poco chiari. E' stato dunque condotto uno studio allo scopo di investigare alcuni
Acuni modelli suggeriscono che uno screening frequente dei soggetti che fanno uso di droghe iniettive (PWID) ed un miglioramento della cascata assistenziale sono elementi necessari per ottenere il target di eliminazione dell’Hcv fissato ad una riduzione dell’80% entro il 2030