Epatiti
La sorveglianza per i carcinomi epatocellulari dovrebbe proseguire nei pazienti al di sopra dei 50 anni sottoposti a 5 anni di terapia per l’epatite B cronica, come emerge da un’analisi dello studio PAGE-B che ha preso in esame 1.427 pazienti,
(Reuters Health) - Gli agenti antivirali ad azione diretta (Daa) hanno rivoluzionato il trattamento dell'epatite C, eradicando il virus Hcv e consentendo una cura con effetti collaterali minimi in oltre il 90% dei pazienti trattati. Ma i costi elevati, che
I soggetti che fanno uso di droghe iniettive possono aderite ai regimi terapeutici in modo abbastanza efficace da venire curati dall’epatite C. Lo dimostra lo studio ANCHOR, condotto su 100 soggetti da Elana Rosenthal dell’università del Maryland, secondo cui questi
Un regime di 8 settimane basato sulla combinazione di glecaprevir e pibrenasvir può eliminare la maggior parte dei genotipi dell’Hcv nei pazienti mai trattati con cirrosi compensata. Lo dimostra lo studio EXPEDITION-8, condotto su 280 pazienti da Robert Brown del
Gli antivirali ad azione diretta possono rendere il trapianto di organi infetti da Hcv sicuro per soggetti che non sono infettati dal virus. Questo dato potrebbe espandere la disponibilità degli organi trapiantabili, come affermato da Nkhil Kapila della Cleveland Clinic
Secondo l'ultimo aggiornamento Aifa, sono stati finora trattati oltre 156mila pazienti con Hcv. “Considerando che il Piano ministeriale prevedeva 80mila trattati all’anno per 3 anni, risulta evidente come ancora si sia lontani dall’obiettivo”, ha affermato Massimo Galli, Professore Ordinario Malattie Infettive Università
Non solo epatite C. La salute del fegato è minacciata anche dal grasso, quello che si annida a livello della pancia e che si va a depositare proprio all’interno di questo organo vitale. Una nuova sfida per la salute del
“Le risorse del fondo per i farmaci innovativi che non sono state utilizzate non vanno destinate ad altri scopi che non siano la salute dei pazienti stessi. In caso contrario siamo pronti ad appellarci all'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)”. A
La steatoepatite non alcolica – o NASH – è una patologia del fegato caratterizzata da processi di infiammazione, cicatrizzazione e morte dei tessuti. È legata a disfunzioni metaboliche e all'eccessiva presenza di grasso all'interno delle sue cellule, non dovuta al