Epatiti
La KDRI nel 2009 ha incluso lo status sierologico relativo all’epatite C per i donatori di rene, ma non lo status viremico. Dato che il test NAT è attualmente obbligarorio, è possibile effettuare ulteriori valutazioni di questi donatori. E’ stata condotta
E’ stato condotto uno studio allo scopo di paragonare gli esiti della resezione epatica con quelli dell’ablazione a radiofrequena nei pazienti con piccoli carcinomi epatocellulari correlati all’infezione da Hbv. In base a quanto osservato su 122 pazienti, i soggetti sottoposti
La positività all’HbcAb del donatore o del ricevente potrebbe porre il rischio di riattivazione dell’Hbv a seguito di un trapianto di fegato. E' stata effettuata un’indagine retrospettiva su sopravvivenza del paziente e riattivazione del virus in soggetti che hanno ricevuto
Si stima che nel mondo il 5% dei soggetti con infezione da Hbv presenti anche la coinfezione da Hdv, che porta ad un incremento della mortalità rispetto alla mono-infezione da Hbv. Tuttavia, gli esami diagnostici per l’Hdv non sono largamente
E’ stato riportato il caso di un uomo di 38 anni che assumeva farmaci immunosoppressivi a lungo termine a seguito di un trapianto di rene. All’atto degli esami di routine è stato riscontrato un incremento isolato ed asintomatico della alanina-aminotrasferasi,
Una strategia ottimale per migliorare il rilevamento di Hbv ed Hcv ha conosciuto un’elevata diffusione, ma non è riuscita ad identificare le infezioni da Hcv non diagnosticate. Lo ha dimostrato il primo studio condotto in Europa ad impiegare una strategia che
L’epatite C cronica è spesso associata all’uso di droghe iniettive ed all’infezione da Hiv, per le quali sussiste la stigmatizzazione all’interno della società. E' stato condotto uno studio allo scopo di identificare la presenza di stigmatizzazione e discriminazione a carico
Il carcinoma epatocellulare è una neoplasia primaria del fegato, caratterizzata da elevata vascolarizzazione e rapida progressione tumorale. E’ stato condotto uno studio caso-controllo atto ad analizzare l’influenza dei polimorfismi 607C/A e 137G/C nel promoter dell’IL-18 sul rischio di comparsa di
L’esposizione al THC in vitro e nei modelli animali può danneggiare significativamente la differenziazione, l’attivazione e la funzionalità delle cellule dendritiche e dei linfociti T e B, ma non sono stati sinora effettuati studi che abbiano valutato direttamente l’impatto del