Epatiti
Sono 332mila per persone in Italia colpite da epatite B (Hbv), ma solo 3 su 10 ne sono consapevoli e hanno una diagnosi di Hbv, mente nel mondo le persone infettate dal virus sono 292 milioni. A rivelare i dati
I soggetti che fanno uso di droghe iniettive (PWID) e presentano infezione da Hcv spesso vanno incontro a barriere all’accesso al trattamento dell’Hcv ed all’assistenza. Le nuove, più sicure ed efficaci terapie antiretrovirali ad azione diretta offrono l’opportunità di far
Le infezioni croniche da Hcv ed Hbv sono associate ad esiti negativi per il fegato, ma l’impatto clinico di una precedente infezione da Hbv sull’epatopatica da Hcv è ignoto. Un recente studio ha mirato a chiarire qualunque associazione fra una
L’uso di ulteriori analoghi nucleosidici o nucleotidici (NA) senza resistenza incrociata ai NA precedentemente impiegati come terapia d’emergenza è raccomandato dalla maggior parte delle linee guida internazionali per i pazienti con epatite B cronica NA-resistente. E' stato condotto uno studio
Alcuni pazienti che hanno sviluppato una risposta virologica prolungata dall’infezione da Hcv mediante la terapia antivirale sviluppano carcinomi epatocellulari. Allo scopo di esaminare la patogenesi dello sviluppo di questi tumori a seguito dell’eradicazione del virus, un recente studio ha valutato
Il trattamento pre- e post-trapianto con antivirali ad azione diretta è sicuro e potrebbe prevenire l’epatite C cronica nei pazienti che ricevono un rene da un donatore Hcv-positivo. Secondo Niraj Desai della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora,
Gli afroamericani hanno minori probabilità rispetto ad altri pazienti di ottenere una risposta virologica prolungata a distanza di 12 settimane dalla conclusione del trattamento con antivirali ad azione diretta per l’epatite C. Questo dato, derivante da un’indagine condotta su 1.068 pazienti,
E’ rimasto sinora poco chiaro se la coinfezione da Hbv possa modificare la gravità della steatosi virale nei pazienti con infezione da Hcv. Un recente studio ha preso in considerazione 85 pazienti con coinfezione, 69 con infezione da Hbv e
Le strategie terapeutiche per il trattamento dell’epatite D cronica sono dirette alla deprivazione dell’Hdv delle funzioni necessarie per completare il suo ciclo vitale, e che vengono fornite dall’Hbv e dall’ospite. Le opzioni attualmente disponibili consistono nel blocco dell’entrata dell’HbsAg nelle cellule