Epatiti
Un recente studio ha messo in dubbio la sicurezza di alcuni dei nuovi farmaci impiegati per il trattamento dell’epatite C, alla luce di 524 casi di insufficienza epatica e 1.058 casi di gravi danni epatici, ed in ulteriori 761 casi
L’Hdv è un virus satellite difettivo che si propaga in presenza dell’HbsAg. Circa il 5% dei pazienti affetti dall’Hbv sono affetti anche dall’Hdv. L’epatite cronica delta rappresenta la più grave forma di epatite virale cronica, ed implica fibrosi accelerata, scompenso
Il trattamento con sorafenib è associato al miglioramento della sopravvivenza complessiva nei pazienti Hcv-positivi con tumori epatocellulari, ma i pazienti Hcv-negativi non sembrano beneficiarne. Secondo Philip Johnson dell’università di Liverpool, autore di uno studio su 3.256 pazienti, questi dati non possono
L’Hcv infetta quasi 170 milioni di persone in tutto il mondo, ed è una delle principali cause di danno epatico progressivo, cirrosi e carcinomi epatocellulari. Le terapie curative si sono storicamente basate sui trattamenti a base di interferone, e venivano limitate
L’epatite B cronica rappresenta un importante problema sanitario in tutto il mondo, ed è associata ad una significativa morbidità e mortalità a lungo termine. L’Hbv è un virus epatotropo in grado di integrarsi permanentemente nel nucleo cellulare, dando luogo ad un’infezione
E’ stato condotto uno studio atto a paragonare efficacia e sicurezza di tenofovir ed entecavir nel trattamento di epatite B cronica e cirrosi da Hbv mediante una meta-analisi della letteratura. In base a quanto riscontrato, i due trattamenti sono caratterizzati
Una combinazione sperimentale di antivirali ad azione diretta risulta associata ad un elevato tasso di risposta virologica prolungata nei pazienti con deficit renali che presentano infezione da Hcv di genotipo da 1 a 6. La combinazione contiene un proteasi-inibitore pangenotipico
Nei pazienti mai trattati con epatite B negativa all’antigene, due polimeri di acidi nucleici potrebbero ridurre marcatamente il DNA virale nel siero. Essi portano ad una rapida e notevole clearance dell’antigene di superficie, come affermato da Andrew Vaillant, capo dirigente
I rapidi progressi nel trattamento dell’epatite C hanno mostrato ai medici esiti che non si sarebbero mai ritenuti possibili, e gli esperti sono ottimisti sul fatto che alla terapia risponderanno pazienti anche più complessi e difficili. La scelta del trattamento tuttavia