Epatiti
(Reuters Health) - Secondo i risultati di uno studio belga, pubblicati da JAMA Neurology, l’infezione da virus dell’epatite E (HEV) potrebbe essere occasionalmente associata alla sindrome di Guillain-Barré (GBS). L’epatite da virus E, un virus RNA non capsulato, è la causa
Il WHO ha raccomandato l’integrazione della vaccinazione di massa universale contro il virus dell’epatite A all’interno dei programmi di immunizzazione nazionali per i bambini di età da un anno in avanti, purchè ciò sia giustificato sulla basse dell’incidenza dell’epatite A acuta,
L’associazione ledipasvir/sofosbuvir (LED/SOF) per il trattamento dei pazienti con infezione da Hcv genotipo 2 può essere impiegata con o senza ribavirina. E’ ben noto che quest’ultima promuove significativi effetti collaterali. E’ stato dunque condotto uno studio con lo scopo di
Nel mese di aprile del 2015 il sistema sanitario nazionale spagnolo ha sviluppato un piano strategico nazionale per diagnosi, trattamento e gestione dell’Hcv. E’ stato condotto uno studio per analizzare l’impatto di questo programma sui soggetti con infezione da Hiv
L’introduzione del sofosbuvir ha rivoluzionato il trattamento dell’epatite C cronica. E’ stato condotto uno studio per osservare se l’efficacia e la tollerabilità dei regimi basati su questo farmaco, dimostrate negli studi clinici di fase 3, si traducano anche nella pratica
Curare tutti i pazienti con epatite C farebbe risparmiare il Servizio Sanitario Nazionale sia in termini di salute che di costi. È quanto emerso dall’analisi dei dati dello Studio Piter, realizzata Altems (l’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari
Un profarmaco di nuova formulazione, il tenofovir alafenamide, è in grado di trattare efficacemente l’infezione cronica da Hbv con meno effetti collaterali ossei e renali rispetto al tenofovir disoproxil fumarato. Quest’ultimo presenta una potente attività antivirale nei pazienti con queste infezioni,
La sieropositività all’antigene HbcrAg è associata ad un incremento del rischio di riattivazione dell’Hbv durante le terapie immunosoppressive ad alto rischio. I tassi di riattivazione nei portatori occulti di Hbv sottoposti a queste terapie può superare il 40%. L’identificazione di
Un regime pangenotipico in monosomministrazione giornaliera comprendente l’Hcv NS5B-polimerasi inibitore noto come sofosbuvr e l’Hcv NS5A-inibitore noto come velpatasvir è stato recentemente approvato per il trattamento di adulti con infezione cronica da Hcv genotipo 1, 2, 3, 4, 5 e