HIV
Il cabotegravir iniettabile a lunga durata d'azione (CAB-LA) sarebbe sicuro e ben tollerato come profilassi pre-esposizione all’HIV (PrEP) prima e durante la gravidanza. A mostrarlo sono i risultati dell’analisi su oltre 300 gravidanze e neonati presentati alla Conferenza internazionale sull’AIDS
Finora, nel mondo, sette persone con infezione da HIV sono considerate guarite o in remissione a lungo termine dopo aver ricevuto un trapianto di midollo osseo per curare un tumore ematologico. Ora, un team di scienziati che segue uno di
A partire dai risultati dello studio ANCHOR condotto da Joel Palefsky e colleghi dell’Università della California di San Francisco (USA), sono state pubblicate le prime linee guida americane per rilevare e trattare le lesioni che precedono il cancro anale nelle
Tra le persone con infezione da HIV e una carica virale non rilevabile, la viremia persistente a basso livello (persistent low-level viraemia - LLV) sarebbe significativamente associata alla concomitante presenza di malattie non infettive (NCD) e infiammazione immunitaria. Di conseguenza,
Un team guidato da Aswathy Narayanan, del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, ha identificato profili microbici distinti, che sono associati a diverse terapie antiretrovirali e indici di massa corporea, nelle persone che convivono con un’infezione da virus HIV, evidenziando,
L’uso in prima linea degli antiretrovirali che agiscono sulle mutazioni dell’inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa (NNRTI) per il trattamento dell’HIV è giustificato, nonostante la resistenza ai farmaci trasmessa (TDR). È quanto osserva, sul Journal of Infectious Diseases, un gruppo
L'HIV continua a rappresentare una delle maggiori sfide per la salute globale, richiedendo una terapia antiretrovirale (ART) efficace e una rigorosa aderenza al trattamento. Mantenere la soppressione virale è fondamentale per prevenire la progressione della malattia e ridurre la trasmissione
Un singolo test della carica virale dell’HIV sulle persone trattate con la profilassi pre-esposizione a base di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione non rileverebbe il virus in modo affidabile. A mostrarlo è una ricerca coordinata da Raphael Landovitz, dell’Università
Nei casi di donne con co-infezione da HIV e papillomavirus umano (HPV), a livello del lavaggio cervico-vaginale vi sarebbe un’associazione positiva tra interleuchina IL-10 e infezione da HPV, suggerendo la predominanza della risposta Th2 in pazienti co-infettate da HIV/HPV. Lo