HIV
Dal 2018 al 2021 c’è stato un aumento del 76,2% nel numero di adolescenti cui è stata prescritta la profilassi pre esposizione (PrEP). A mostrarlo è un’indagine pubblicata su Pediatrics e coordinata da Anne Kimball, del Centers for Disease Control
Politiche efficaci, protocolli chiari e adeguati finanziamenti sono tra i facilitatori chiave che hanno consentito ai centri dedicati ai pazienti con infezione di HIV di resistere durante il periodo della pandemia. A mostrarlo, in una ricerca pubblicata su AIDS and
La somministrazione di desametasone, in associazione alla terapia per la tubercolosi, non darebbe benefici aggiuntivi ai pazienti adulti positivi con infezione da HIV con meningite tubercolare. È la conclusione cui è arrivata una ricerca sul New England Journal of Medicine
Uno studio condotto tra persone con HIV della Repubblica Dominicana ha valutato lo stigma correlato all’HIV e il supporto sociale fornito sia agli uomini che alle donne, evidenziando che le donne esprimono maggiormente un disagio e che sembrano essere più
Un apposito programma di assistenza primaria, il Family Health Strategy sviluppato in Brasile, potrebbe ridurre in modo significativo l’incidenza e la mortalità causate dall’AIDS tra le popolazioni a basso reddito. A mostrarlo è una ricerca che ha analizzato una coorte
L’implementazione di strategie focalizzate all’integrazione di vitamina D, che interessino, nello specifico, pazienti anziani o pazienti in terapia antiretrovirali, può aiutare nella gestione dei pazienti con infezione da virus HIV. Ottimizzando i livelli di vitamina D c’è un potenziale miglioramento
Tra le persone con una diagnosi di infezione da HIV in fase acuta, la rapida implementazione della terapia antiretrovirale è ben accetta. A evidenziarlo è una ricerca pubblicata su AIDS Research and Human Retroviruses da un gruppo guidato da Pien
Le vescicole extracellulari che trasportano PD-L1, CD40, TNF-RII e/o IL-6Ralfa potrebbero fungere da biomarkers per il rilevamento precoce del linfoma non Hodgkin nei pazienti sieropositivi. È la conclusione cui è arrivata una ricerca guidata da Laura Martinez, dell’Università della California
Gli interventi di e-health, che in alternativa a un’assistenza di persona puntano a migliorare l’aderenza alle terapie antiretrovirali ed a promuovere la gestione della malattia e dei sintomi depressivi, potrebbero ridurre lo stigma e migliorare la qualità di vita delle