HIV
Sebbene la maggior parte dei pazienti in corso di soppressione virale recuperi la conta delle cellule CD4+, il recupero del rapporto CD4+/CD8+ è meno comune, a indicare una disfunzione immunitaria in corso. Diversi fattori demografici e clinici sono associati a
La prevalenza e i determinanti di diagnosi tardiva (LD) e di presentazione dell’AIDS (AIDS-P) in Italia sono rimasti stabili prima e dopo la pandemia di COVID-19. Tuttavia, la manifestazione tardiva della malattia continua ad avere un pesante impatto sulla mortalità,
Una ricerca guidata da Monique Brown, dell’Università della Carolina del Sud di Columbia (USA), e pubblicata su AIDS Behavior ha analizzato i fattori e le popolazioni specifiche di persone con infezione da HIV che sono più interessate da outcome negativi
Le dosi di richiamo del vaccino contro il COVID-19 migliorano l’immunità nelle persone con infezione da HIV, anche se le risposte restano subottimali rispetto agli individui immunocompetenti, sottolineando la necessità di strategie vaccinali personalizzate. È la conclusione cui è arrivato,
Partendo dall’ipotesi che le persone con HIV (PWH) e con una diagnosi di cancro hanno maggiori probabilità di avere una riduzione del benessere psicosociale rispetto a quelle senza HIV, uno studio pubblicato su AIDS and Behavior ha voluto valutare l’associazione
Integrare la cura degli animali da compagnia nelle strategie di gestione delle infezioni da HIV, ad esempio fornendo servizi di pet sitting, potrebbe supportare la salute dei pazienti, consentendo ai proprietari di accedere a cure tempestive mantenendo, allo stesso tempo,
Una ricerca pubblicata su HIV Medicine ha rilevato che, nonostante l’accesso alla prevenzione e allo screening, la diagnosi tardiva di HIV in età pediatrica persiste nei paesi ad alto reddito, con grave immunosoppressione e mancate opportunità di avvio del trattamento.
Sebbene la pandemia di COVID-19 possa aver contribuito a intensificare il fenomeno dei “preoccupati sani” (Warried Well – WW), le sue origini sono più profondamente radicate in fattori quali il disagio psicologico e la scarsa alfabetizzazione sanitaria. Lo mostra uno
Le persone con infezione da HIV possono passare in sicurezza da terapie non basate su inibitori dell’enzima di trasduzione del segnale dell’integrasi (INSTI) a trattamenti a base di bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide (B/F/TAF) senza compromettere l’efficacia della terapia antiretrovirale. È la conclusione