Infezioni & Febbre
L’aggiunta dell’antibiotico ad ampio spettro noto come azitromicina alla profilassi antibiotica di routine impiegata per i parti cesarei non elettivi potrebbe ridurre le infezioni materne senza danneggiare in modo evidente il neonato. Secondo il prof. Alan Tita dell’Università dell’Alabama, autore
Il KAF156, un nuovo agente antimalarico, risulta efficace negli adulti con malaria da P. vivax o P. falciparum. Si tratta di una imidazolo piperazina, una nuova classe di agenti antimalarici con potente attività nelle fasi ematiche asessuate e sessuate nella fase
Un’analisi dei dati dei registri EUROCAT ha dimostrato una prevalenza di base relativamente bassa della microcefalia in Europa, con ampia variabilità fra i vari territori europei. Secondo Joan Morris della Queen Mary’s University di Londra, autrice di un’indagine sugli stessi
Il miele manuka potrebbe essere il segreto per mantenere i tubi flessibili in uso negli ospedali liberi da contaminazioni batteriche. Ciò suggerisce che anche se fortemente diluito questo tipo di miele possa limitare attività e crescita batterica su qualsiasi superficie,
Secondo l'Organizzazione Mondiale della sanità (Oms) sono stati 979 milioni le persone che solo nel 2015 hanno avuto accesso a terapie su larga scala per almeno una malattia tropicale negletta: un vero record segnato in un singolo anno come parte di un intervento
(Reuters Health) -Il continente Americano è la prima area al mondo che è riuscita a debellare il morbillo. Lo ha annunciato a Washington la Pan American Health Organization, organismo legato all’OMS. Le Americhe sono la prima regione al mondo ad essere dichiarata
Un’iniziativa di miglioramento qualitativo per lo shock settico pediatrico sembra aver portato a diagnosi più precoci, miglioramenti terapeutici e riduzione della mortalità nei bambini osservati nel pronto soccorso pediatrico del Primary Children's Hospital (PCH) dello Utah. Secondo Roni Lane dell’Università
Il gene plasmidico mcr-1 conferisce resistenza batterica all’antibiotico noto come colistina, che viene usato come ultima risorsa in caso di infezioni polifarmacoresistenti. Due recenti casistiche, però, hanno riportato evidenze rassicuranti del fatto che gli organismi che contengono questo gene non
Un nuovo studio ha riscontrato frammenti genetici appartenenti al virus Zika negli occhi e nelle lacrime di topi da laboratorio infettati dal virus stesso, il che presenta una potenziale nuova fonte di infezione per gli esseri umani. Secondo Michael Diamond