Infezioni & Febbre
I biofilm batterici rappresentano una significativa sfida clinica in quanto sono particolarmente resistenti agli attuali regimi terapeutici. Una componente chiave della formazione dei biofilm da parte dell’agente opportunista noto come Pseudomoas aeruginosa consiste nella biosintesi degli esopolisaccaridi Pel e Psl,
Un semplice test del sangue per distinguere tra infezioni di origine batteriche e virali evitando l'utilizzo improprio di antibiotici. A metterlo a punto e descriverlo su Science Translational Medicine sono stati i ricercatori della Stanford University School of Medicine. Il test si basa
Cresce l'allarme tra gli esperti per la scoperta di un nuovo ceppo batterico resistente alla colistina, antibiotico considerato 'salvavita' nel trattamento di particolari infezioni. Il nuovo meccanismo di resistenza, identificato presso il laboratorio di microbiologia clinica dell'ospedale fiorentino di Careggi, è mediato da una variante del gene
(Reuters Health) - La Sindrome di Guillain-Barré, legata al virus Zika trasmesso dalle zanzare, potrebbe essere fronteggiata al livello mondiale con programmi nazionali già esistenti per l’individuazione della polio. È quanto emerge da un documento redatto da alcuni ricercatori dell’Organizzazione
(Reuters Health) - Curare i bambini con cicli brevi di antibiotici è il modo migliore di trattarli. In uno studio australiano i ricercatori hanno evidenziato come nei più piccoli sia possibile passare dagli antibiotici per via endovenosa a quelli per bocca
(Reuters Health) – La Spagna ha registrato il suo primo caso conosciuto di virus Zika sessualmente trasmesso. Le autorità sanitarie di Madrid hanno fatto sapere che si tratta di una donna, infettata dal suo partner di ritorno da un paese
Due italiani se dieci credono di poter interrompere il trattamento con antibiotici anche quando ci si sente meglio, quindi senza portarlo a termine, e sei su dieci ritiene che gli antibiotici servano ad uccidere virus. A mettere in luce la poca conoscenza
Alcuni recenti dati di sorveglianza provenienti dalla Colombia suggeriscono che l’infezione da virus Zika durante il terzo trimestre di gravidanza non sia legata ad evidenti difetti di nascita. Si tratta comunque di dati preliminari, e sarà necessario un ulteriore monitoraggio
La diffusione del virus Zika attraverso le Americhe potrebbe influenzare decine di migliaia di bambini con un’ampia gamma di problemi neurologici e psichiatrici nel prossimo anno, il che richiederebbe un nuovo approccio assistenziale. Secondo Peter Hotez del Baylor College of