Infezioni & Febbre
E’ stato sviluppato un test per il C. difficile che impiega soltanto comuni materiali da laboratorio, ed i suoi risultati sono paragonabili a quelli dei test tradizionali. Jennifer Cadnum della Western Reserve University di Cleveland, che ha sviluppato e sperimentato
(Reuters Health) -Quello che gli esperti temevano da tempo è ormai diventato realtà: le autorità sanitarie americane hanno annunciato di aver individuato il primo batterio resistente a tutti gli antibiotici esistenti. Dunque l'allerta che possa diffondersi, ponendo seri pericoli a
Nel 2014 ne sono stati segnalati 24.541 in 29 paesi europei, raggiungendo un tasso di 5,1 casi ogni 100 mila abitanti. Stiamo parlando della sifilide che sta facendo registrare un trend in rialzo soprattutto tra gli uomini adulti. Questa la panoramica che
La proposta è quella di tassare gli antibiotici più comuni, usati sia per l'uomo che per gli animali, per finanziare la ricerca su nuovi farmaci, in modo da contrastare l'antibiotico-resistenza. A porre la questione è lord Jim O'Neill, ex capo di Goldman Sachs, attuale
Solo il 35% dei casi di artrite reattiva associata all’infezione da C. Difficile nei bambini viene diagnosticato correttamente e, inoltre, questa patologia infiammatoria viene talvolta diagnosticata e trattata come artrite settica, specie se correlata a grave dolore isolato. Secondo Daniel
I controlli effettuati su sangue e fluido cerebrospinale dei neonati di Pernambuco nel 2015 hanno portato a più solide evidenze del fatto che il virus Zika possa causare microcefalia. Marli Tenorio Cordeiro del centro di ricerca Aggeu Magalhaes di Recife
Infettare le zanzare con una famiglia di batteri noti come Wolbachia riduce significativamente la loro capacità di trasmettere il virus Zika. Questi batteri sono stati rilasciati in diverse nazioni fra cui Australia, Brasile, Indonesia e Vietnam come parte delle strategie
Le infezioni respiratorie precoci sono associate con un incremento del rischio di sviluppare diabete di tipo 1 e l’associazione più forte si osserva per le infezioni respiratorie ricorrenti durante i primi 6 mesi di vita. Secondo Andreas Beyerlein dell’Helmholz Zentrum
Il rischio che sviluppi un'epidemia di Zika in Italia appare molto remoto. La zanzara Aedes albopictus, diffusa nei paesi mediterranei e che potrebbe veicolare il virus, ha una minore efficacia di trasmissione e quindi un basso potenziale epidemico rispetto alla zanzara Aedes aegypti presente in