Ipertensione & Scompenso
La probabilità di sopravvivere ad un arresto cardiaco è maggiore se il soccorritore che effettua la resuscitazione cardiopolmonare è di peso maggiore ed ha braccia forti. Questo dato deriva da una ricerca condotta da Angel Lopez Gonzalez dell’Università di Castilla-La
In alcuni pazienti anziani con gravi stenosi valvolari aortiche che vengono sottoposti ad angio-TC come parte dell’iter precedente ad una TAVR, la tomografia può anche escludere accuratamente coronaropatie ostruttive e risparmiare al paziente invasive angiografie coronariche. Secondo Alexia Rossi della Queen
Gli uomini presentano un rischio di morte improvvisa per cause cardiache almeno doppio rispetto alle donne di ogni età: questo dato deriva dall’analisi dei risultati del Framingham Heart Study, condotto da Brittany Bogle della Northwestern University di Chicago, che ha
(Reuters Health) - Le persone che non presentano fattori di rischio cardiovascolare a 40 anni, hanno minori probabilità di avere problemi nelle normali attività quotidiane in età avanzata. Quindi, anche le strategie utilizzate per ridurre problemi cardiaci, come una dieta
(Reuters Health) - L’ipertensione in gravidanza mette a rischio la salute della donna negli anni successivi. È quanto emerge da uno studio cinese, secondo il quale le donne pressione sanguigna leggermente elevata durante la gravidanza potrebbero avere maggiori probabilità di sviluppare
Il trattamento di prima linea con l’inibitore del proteasoma noto come bortezomib e desametasone, in congiunzione con un agente alchilante, migliora la sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica dovuta ad amiloidosi a catene leggere, una patologia rapidamente fatale. L’associazione rimane
L’uso del SSRI noto come escitalopram non migliora gli esiti clinici nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica e depressione rispetto al placebo. Questo dato deriva dallo studio MOOD-HF, condotto su 372 pazienti da Christiane Angermann dell’Ospedale universitario di Wurzburg, secondo
Il trattamento con l’inibitore di recettore dell’angiotensina e neprilisina (ARNI) ricavato dall’associazione sacubitril/valsartan risulta conveniente quanto gli altri interventi di valenza elevata comunemente accettati nella pratica cardiologica moderna, e dovrebbe essere ottimizzato nell’ambito dell’insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione
Livelli moderati e regolari di attività fisica potrebbero proteggere dall’associazione precedentemente riportata fra consumo di caffè ed esiti cardiovascolari nei pazienti ipertesi. Lucio Mos dell’Ospedale San Daniele del Friuli di Udine ha precedentemente riportato i dati di uno studio condotto