Ipertensione & Scompenso
I pazienti di circa 60 anni con cardiomiopatia ischemica hanno maggiori probabilità di sopravvivere al decennio successivo se ricevono un bypass coronarico insieme alla terapia medica ottimale anziché soltanto quest’ultima, come accertato dall’estensione STICHES dello studio STICH. In precedenza, lo studio
Nei pazienti con rigurgito mitralico (RM) ischemico moderato, l’aggiunta della riparazione della valvola mitralica nell’intervento di posizionamento del bypass non migliora sopravvivenza, struttura cardiaca o funzionalità, né migliora la qualità della vita nell’arco di due anni rispetto al solo bypass
(Reuters Health) -Negli over 70, la diagnosi di fibrillazione atriale si associa a un più rapido deterioramento delle funzioni fisiche, aumentando di oltre 4 anni gli effetti associati all’invecchiamento. E' quanto emerge dai risultati di una nuova analisi dei dati del
(Reuters Health) - Lo stress psicosociale, aumentando l'attività dell'amigdala - la regione del cervello che controlla lo stress e che è associata con l'infiammazione delle arterie - aumenterebbe il rischio di eventi cardiovascolari. Lo dimostra uno studio coordinato da Ahmed Tawakol del Massachusetts
(Reuters Health) - La presenza di un'onda S pronunciata in prima derivazione di un tracciato elettrocardiografico sarebbe associata a un aumentato rischio di fibrillazione ventricolare e morte cardiaca improvvisa, nei pazienti affetti da sindrome di Brugada. A dimostrarlo sono stati
(Reuters Health) -Un paziente su due con fibrillazione atriale non riceve la terapia adeguata, con anticoagulanti per via orale, per ridurre il rischio di ictus. A dimostrarlo è stato uno studio su 430mila persone coordinato da Jonathan Hsu, dell'Università della
Un ampio studio che ha investigato gli esiti ad un anno della sotituzione transcateterale di valvola aortica (TAVR) nei novantenni, suggerisce che questa procedura è sicura ed efficace anche in pazienti molto anziani accuratamente selezionati. In base a quanto riscontrato su
Un’enorme porzione dei pazienti con insufficienza cardiaca e ridotta frazione di eiezione non ricevono una terapia corrispondente alle attuali terapie mediche, oppure non vi aderiscono prima del posizionamento di un defibrillatore impiantabile (ICD). La carenza nell’assistenza medica ottimale pre-ICD è ben
Nello studio ixCELL-DCM l’ixmyelocel-T si è dimostrato efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca terminale dovuta a cardiomiopatia ischemica dilatativa. Le iniezioni tramite catetere transendocardiale di questo farmaco hanno infatti ridotto il numero di decesso, ricoveri per cause cardiovascolari o visite ambulatoriali