Ipertensione & Scompenso
Alcuni pazienti che vengono ricoverati in ospedale con una nuova diagnosi di insufficienza cardiaca potrebbero aver inconsapevolmente lanciato segnali d’allarme per l’evento acuto incipiente che non sono stati riconosciuti dai medici. E’ stato infatti riscontrato che i contatti con il medico
Vivere in prossimità di una fratturazione idrica è associato ad un maggior rischio di ricoveri nei soggetti con insufficienza cardiaca, come emerge da uno studio condotto su quasi 9.000 pazienti da Tara McAlexander della Drexel University di Phuladelphia, secondo cui
Bassi livelli plasmatici di transtiretina, nota anche come prealbumina, sono associati all’insufficienza cardiaca incidente nella popolazione generale, come indicato da due studi prospettici condotti nella popolazione danese, secondo cui peraltro le varianti genetiche della transtiretina associate ad una riduzione della
Una maggiore pressione sistolica durante le prime 6 ore dopo un trattamento endovascolare (EVT) è associata ad esiti funzionali peggiori nei pazienti con ictus ischemico acuto, come emerge da uno studio effettuato sul registro MR CLEAN da Noor Samuels della
La campagna “Lui batte per te, tu battiti per lui” nasce, col supporto non condizionante di Abbott, con l’obiettivo di promuovere e sostenere in maniera concreta un dialogo continuativo e un confronto sempre più diretto tra pazienti, professionisti del settore
Più tempo le donne anziane trascorrono sedute o sdraiate, maggiore è il loro rischio di ricovero per insufficienza cardiaca, come emerge dai dati relativi a più di 80000 pazienti. Come affermato da Michael LaMonte della State University of New York, autore
L’integrazione del ferro riduce i nuovi ricoveri per insufficienza cardiaca nei pazienti sideropenici ricoverati inizialmente per insufficienza cardiaca acuta. Secondo Piotr Ponikowski della Wroclaw Medical University, autore dello studio AFFIRM-AHF che ha portato a queste conclusioni, la sideropenia andrebbe ricercata
E’ stato condotto uno studio per determinare l’impatto dell’ipertensione sugli esiti a carico dei pazienti con CoVid-19. Sono stati presi in considerazione 442 pazienti, di cui 61 ipertesi ed il resto normotesi. Rispetto alle loro controparti normotese, i pazienti ipertesi
Le madri con disordini ipertensivi della gravidanza possono essere gestite con l’induzione del travaglio immediata o ritardata con monitoraggio sia della madre che del bambino. Sussistono rischi e benefici associati ad entrambi gli interventi, e pertanto è stata condotta una