Ipertensione & Scompenso
Dopo anni di miglioramenti, il numero di pazienti USA la cui pressione è sotto controllo è in declino, come suggerisce una nuova analisi dei dati NHANES. Non è dunque possibile presumere che il miglioramento nella gestione della pressione continui anche
Circa la metà dei bambini ed adolescenti con iniziale ipertensione da camice bianco progredirà verso l’ipertensione o la preipertensione all’atto del monitoraggio pressorio ambulatoriale a distanza di un anno. Come affermato da Yosuke Miyashita dell’università di Pittsburgh, autore di uno studio
Da The European House-Ambrosetti un documento che analizza i primi mesi del 2020 e, grazie al contributo di medici e pazienti, fornisce alcune indicazioni per migliorare la presa in carico di persone a rischio ictus. Aumentare il personale dei centri specializzati
Un altro studio ha perso la possibilità di dimostrare che i pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione preservata (HFpEF) possano andare incontro ad esiti significativamente migliori con la combinazione sacubitril/valsartan che con altri inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). Nello
La riduzione della pressione con farmaci antipertensivi riduce gli eventi cardiovascolari futuri anche nei soggetti con pressione normale o solo minimamente elevata. Lo suggerisce una meta-analisi di 48 studi condotta da Kazem Rahimi dell’università di Oxford, secondo cui questi risultati
Il primo studio randomizzato a paragonare la prosecuzione e la sospensione degli ACE-inibitori e degli ARB nei pazienti con CoVid-19 non ha dimostrato alcuna differenza negli esiti chiave fra i due approcci. Si tratta dello studio BRACE CORONA, condotto su 655
Gli incubi frequenti sono indipendentemente associati ad un incremento del rischio di patologie cardiovascolari, e principalmente di ipertensione ed infarto. Secondo Christi Ulmer della Duke University di Durham, autrice dello studio condotto su 3.468 soggetti che ha portato a questa
(Reuters Health) – Secondo uno studio di coorte retrospettivo condotto negli USA, i pazienti che sviluppano fibrillazione atriale (FA) dopo un intervento di chirurgia non cardiaca presentano un rischio significativamente aumentato di attacco ischemico transitorio (TIA) o ictus nei successivi
E’ ancora poco chiaro se la sospensione dei farmaci antiipertensivi abbia conseguenze negative nei soggetti dai 50 anni in su. Come affermato da Emily Reeve della University of South Australia di Adelaidde, autrice di una revisione di 6 studi, è