Malattia di Crohn & Rettocolite Ulcerosa
Nei pazienti con malattia di Crohn con e senza ansia vi sono variazioni nella microstruttura e nella perfusione cerebrale, rispetto ai soggetti sani, il che suggerisce un potenziale utilizzo nella valutazione dei cambiamenti correlati all’ansia nella malattia di Crohn attiva.
Un elevato punteggio infiammatorio della dieta (ISD) è associato a un rischio più alto di sviluppare malattia di Crohn, ma non colite ulcerosa. A mostrarlo, su Alimentary Pharmacology & Therapeutics, è un gruppo guidato da Antoine Meyer, dell’Université Paris-Saclay, in
Uno studio prospettico pubblicato sullo United European Gastroenterology Journal ha evidenziato diversi fattori ambientali associati alla gravità iniziale e all’attività delle malattie infiammatorie intestinali (IBD), sottolineando il ruolo fondamentale nel carico iniziale della malattia e fornendo indicazioni per una consulenza
Nei casi di malattia infiammatoria intestinale (IBD), i dispositivi indossabili possono aiutare a identificare, differenziare e prevedere le riacutizzazioni. A spiegarlo, su Gastroenterology, è un gruppo di ricercatori del Mount Sinai di New York (USA), guidato da Robert Hirten, secondo
L’ecografia all’intestino potrebbe essere uno strumento di screening efficace per rilevare la malattia infiammatoria intestinale (IBD) nella popolazione pediatrica. A mostrarlo, in una ricerca pubblicata sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, è un gruppo dell’University of South Carolina di
Nei bambini con malattia infiammatoria intestinale (IBD), è importante valutare l’eventuale colonizzazione da Clostridium difficile e gli outcome associati. È il consiglio che arriva da un team coordinato da Seth Reasoner, del Vanderbilt University Medical Center di Nashville (USA), che
Analizzando tre diversi indici nutrizionali, un team cinese ha osservato che la malnutrizione è un fattore di rischio indipendente per l’attività delle malattie infiammatorie intestinali (IBD). Lo studio, pubblicato su Annals of Medicine, è stato condotto da Zhuoyan Chen e
La dieta mediterranea, attraverso l’assunzione di composti benefici che influenzano il microbiota e l’ambiente intestinale, sarebbe collegata a un rischio inferiore di malattie infiammatorie intestinali (IBD). A mostrarlo, su Nutrients, è una review pubblicata da un team italiano guidato da
Uno studio condotto da ricercatori dell’Università del Michigan potrebbe far luce sul perché alcuni pazienti con malattia di Crohn continuano a manifestare sintomi, anche in assenza di infiammazione. La ricerca, pubblicata su Inflammatory Bowel Diseases, evidenzia che la problematica potrebbe