Morbo di Crohn & Rettocolite Ulcerosa
La perdita di peso è associata a un ridotto rischio di colite ulcerosa. Tuttavia, non vi è alcuna associazione tra aumento di peso e rischio di colite o di malattia di Crohn. Questo suggerisce che l’aumento di peso nella popolazione
Una meta analisi pubblicata sul Journal of Crohn’s and Colitis ha osservato che elevati livelli di attività fisica sono associati a un ridotto rischio di sviluppare malattie infiammatorie intestinali (IBD), in particolare la malattia di Crohn. Lo studio è stato
Tra le donne in post menopausa con malattia infiammatoria intestinale (IBD) non vi è un rischio più alto di malattia cardiovascolare rispetto alle donne senza IBD. È quanto evidenzia, su Digestive Diseases and Scienze, un gruppo guidato da Ruby Greywoode,
La relazione esposizione-risposta ai farmaci anti-TNF può essere diversa tra pazienti pediatrici e adulti che soffrono di malattie infiammatorie intestinali (IBD). È quanto osserva una ricerca pubblicata sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition da Dwight Winter e colleghi dell’Erasmus
Secondo uno studio pubblicato su Gastroenterology, alcuni fattori demografici, clinici e genetici aumentano il rischio di manifestazioni extraintestinali nei pazienti con malattia infiammatoria intestinali (IBD). La ricerca è stata coordinata da Michelle Khrom, del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles
I prebiotici, fibre alimentari che nutrono i batteri intestinali benefici, possono rappresentare una strategia terapeutica per le malattie infiammatorie intestinali (IBD). Tuttavia, sarebbero utili in pazienti selezionati. È la conclusione cui è arrivata una review pubblicata su eGastroenterology da un
Un’analisi condotta nel contesto italiano ha restituito un quadro delle caratteristiche dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD) e dei trattamenti somministrati, nonché dei costi relativi a queste patologie. La ricerca è stata coordinata da Alessandro Armuzzi, dell’IRCCS Humanitas di
Un team guidato da Nosheen Umar, del Sandwell and West Birmingham NHS Trust, nel Regno Unito, ha identificato i fattori associati a più lunghi tempi per la diagnosi di malattie infiammatorie intestinali. In particolare, i tempi sarebbero più lunghi tra
Secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Surgery, un aumento dei livelli sierici di 25-idrossivitamina D è indipendentemente associato a un minor rischio di resezione intestinale nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale (IBD). Lo studio è stato coordinato da Lintao
Il 13,5% dei pazienti con malattia infiammatoria intestinale (IBD), su 118, rientra nei criteri dell’Assessment of SpondyloArthritis International Society (ASAS) che definiscono la spondilite enteropatica. E la percentuale arriva al 22,8% se si aggiunge il risultato dell’ecografia. È la conclusione