Morbo di Crohn & Rettocolite Ulcerosa
Gli omosessuali, soprattutto quelli che assumono comportamenti a rischio come avere più partner, hanno una probabilità di più del doppio di sviluppare malattia infiammatoria intestinale (IBD) rispetto agli eterosessuali. È la conclusione cui è arrivata una ricerca del Digestive Health
L'assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non inciderebbe sulle riacutizzazioni delle malattie infiammatorie intestinali. È quanto osservato da Shirley Cohen-Mekelburg, dell'Università del Michigan di Ann Arbor (USA), e colleghi su The American Journal of Gastroenterology, secondo i quali, piuttosto,
Un consorzio internazionale di ricercatori ha identificato varianti genetiche a livello di dieci geni che aumentano la suscettibilità delle persone alla malattia di Crohn. Lo studio, guidato da Aleksejs Sazonovs del Wellcome Sanger Insitute del MIT, è il più ampio,
Le donne in gravidanza che soffrono di malattie infiammatorie intestinali (IBD) hanno un aumentato rischio di complicanze rispetto alle donne senza IBD. È la conclusione sui è arrivato uno studio che ha esaminato più di otto milioni di donne in
I tassi di ricovero per malattie infiammatorie intestinali (IBD) sono stabili nei paesi quali Nord America ed Europa Occidentale, mentre stanno rapidamente aumentando in paesi come Asia, Europa dell'Est ed America Latina. A osservarlo è una review curata da un
Tra i pazienti pediatrici con malattie infiammatorie intestinali (IBD) è stato osservato un peggioramento della qualità di vita correlata alla salute dopo dodici mesi dall'inizio della prima quarantena dovuta al COVID-19. A mostrarlo è uno studio italiano condotto da Flora
Tra il 2010 e il 2017, i tassi della chirurgia per il trattamento dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali sono rimasti stabili, con nessun cambiamento a livello di tassi di ricovero, mentre è aumentato l'uso di immunomodulatori e farmaci biologici.
La personalità valutata attraverso il punteggio NEO-Five-Factor Inventory (NEO-FFI) ha un considerevole valore predittivo di riacutizzazione della malattia, sintomi di depressione e scarsa qualità di vita tra i pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD). È la conclusione cui è arrivato
Il rischio, per un paziente con malattie infiammatorie intestinali (IBD) con un parente di primo grado con IBD è aumentato rispetto alla popolazione generale. È quanto osserva uno studio pubblicato su Alimentary Pharmacology & Therapeutics e coordinato da Jonas Halfvarson,
Il trattamento dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD) con farmaci inibitori del fattore di necrosi tumorale (anti TNF) non contribuirebbe allo sviluppo di psoriasi. È la conclusione cui è arrivata un'analisi condotta da un gruppo di scienziati sudcoreani guidato