Morbo di Crohn & Rettocolite Ulcerosa
La somministrazione della dose booster del vaccino contro il COVID-19 a mRNA consente, alle persone che soffrono di malattie infiammatorie intestinali, di avere una elevata risposta anticorpale, anche tra coloro che non hanno risposto in modo completo al ciclo iniziale
La percezione del rischio di cancro associato a displasia dovuta a colite ulcerosa varia molto tra i medici, in base al contesto lavorativo. A osservarlo è stata una ricerca guidata da Misha Kabir, dell'Imperial College di Londra, i cui risultati
Una soglia di livelli di proteina C reattiva maggiori o uguali a 12 mg/L è un'alternativa pratica e sensibile rispetto alla misurazione del tasso di sedimentazione degli eritrociti (ESR) come criterio per valutare l'attività della colite ulcerosa. È quanto evidenziato
Un ampio studio condotto in Scozia ha evidenziato che non c'è alcuna associazione tra la tipologia di parto, l'età gestazionale o l'alimentazione a sei settimane e la probabilità di sviluppare malattie infiammatorie intestinali a insorgenza pediatrica. L'indagine è stata coordinata
Un team giapponese ha scoperto un nuovo possibile marker diagnostico per la colite ulcerosa. La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di test non invasivi, sul sangue, sia per identificare la malattia che per determinare lo stato di progressione. Lo studio
Soffrire di cirrosi ha un impatto negativo sui pazienti ricoverati per malattia infiammatoria intestinale, come evidenziato dall'aumento della mortalità e dai più elevati costi di ammissione in ospedale. A mostrarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori del
Tra le persone che soffrono di malattie infiammatorie croniche (IBD) è importante implementare opportuni programmi di vaccinazione, soprattutto tra gli over 65, in modo da evitare comuni infezioni da herpes zoster o varicella. A sottolinearlo è un team dell'Università del
Le malattie infiammatorie intestinali (IBD) sono in aumento tra le donne che devono partorire e hanno un impatto negativo sul parto, con il rischio di eventi avversi che aumenta in presenza di una diagnosi di IBD grave. È quanto osservato
Uno studio retrospettivo coordinato da Mikihiro Fujiya, della Asahikawa Medical University, in Giappone, e pubblicato su Digestive Diseases and Sciences ha valutato incidenza e fattori di rischi della tromboembolia venosa tra i pazienti con malattie infiammatorie intestinali (IBD). Sia la colite
Alcuni regimi alimentari sono associati a un più elevato rischio di sviluppare malattie infiammatorie intestinali (IBD). In particolare, una dieta più ‘occidentalizzata’ è associata a malattia di Crohn, mentre un più elevato consumo di carne, a colite ulcerosa. È quanto