Morbo di Crohn & Rettocolite Ulcerosa
L’efficacia terapeutica e la sicurezza dell’ustekinumab per il morbo di Crohn sono state riportate sia dagli studi randomizzati che dai dati derivanti dal mondo reale, ma sono disponibili pochi studi che abbiano descritto l’identificazione dei pazienti più idonei al trattamento
I pazienti con morbo di Crohn che vengono sottoposti a colecistectomia sono ad alto rischio di complicazioni e riduzione della qualità della vita. Nell’arco di 9 anni, infatti, l’intervento aumenta il rischio di dolore addominale cronico, eventi diarroici e ricoveri ospealieri
Il CoVid-19 è stato recentemente classificato come infezione pandemica dal WHO. I pazienti con malattie infiammatorie intestinali sono stati invitati a seguire le raccomandazioni nazionali come qualsiasi altra persona, ma non è chiaro se possa svilupparsi un decorso più aggressivo
I dati sui pazienti con malattie infiammatorie intestinali che hanno avuto l’infezione da SARS-CoV-2 sono carenti. E' stato dunque condotto uno studio allo scopo di riportare le caratteristiche cliniche di questi pazienti, compresi i sintomi gastrointestinali del CoVid-19, e di
Gli obiettivi del trattamento del morbo di Crohn consistono nella remissione clinica ed endoscopia, ma non è chiaro se i marcatori istologici della guarigione siano associati alla remissione endoscopica nei pazienti con questa patologia. In un campione di 192 pazienti, il
Sono diversi gli scenari che richiedono l’endoscopia per i pazienti con malattie infiammatorie intestinali durante la pandemia di CoVid-19. Nel tentativo di limitare la diffusione del virus, tutte le procedure endoscopiche non essenziali sono state calcellate in molte nazioni ma
I pazienti con malattie infiammatorie intestinali che sviluppano CoVid-19 dovrebbero smettere di assumere tiopurine, metotrexate, tofacitinib e terapie biologiche durante questa patologia virale, come emerge da un’indicazione promanata dall’AGA. Per quanto la pandemia di CoVid-19 sia un’emergenza sanitaria globale, i pazienti
Il decorso del CoVid-19 sembra essere più lieve nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali. Questi pazienti spesso ricevono trattamenti immunosoppressivi, il che solleva preoccupazioni sulla possibilità che essi siano più vulnerabili all’infezione virale, ma d’altro canto le terapie immunomodulatorie potrebbero
I bambini con malattie infiammatorie intestinali , ed in particolare con morbo di Crohn, presentano un elevato rischio di sviluppare tumori in età adulta, come affermato da Wael El.Matary dell’università di Manitoba, autore di uno studio condotto su 947 pazienti. Lo
La disbiosi intestinale può derivare da diverse patologie, fra cui infezioni come quella da C. difficile e le gastroenteriti infettive, patologie autoimmuni come le malattie infiammatorie intestinali, il diabete o le patologie allergiche, problemi comportamentali ed altre patologie come la