Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Un recente studio pubblicato su Nature Neuroscience ha compiuto un passo avanti nella comprensione genetica del disturbo bipolare. Pur essendo stati identificati in precedenza 64 loci associati al rischio della malattia attraverso studi di associazione genome-wide (GWAS), i meccanismi molecolari
Uno studio prospettico australiano, pubblicato su Neurology, ha esaminato come fattori ostetrici e postnatali possano influenzare l’evoluzione clinica nei neonati con atrofia muscolare spinale (SMA), con particolare attenzione al numero di copie del gene SMN2. L’efficacia delle terapie per la
Uno studio clinico di fase 2 pubblicato su JAMA Neurology ha valutato la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia di ambroxol nei pazienti con demenza associata al morbo di Parkinson (PDD). Il farmaco, noto per la sua funzione di chaperone della
Una nuova indagine pubblicata su JAMA Neurology esplora il legame tra la patologia beta-amiloide (Aβ) e la performance cognitiva nei centenari, offrendo nuove evidenze a sostegno dell’ipotesi della cascata amiloide anche nella fascia più anziana della popolazione. Lo studio, parte
Riprodurre la complessità fisiologica del cervello umano in laboratorio è una delle principali sfide della ricerca neurologica. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Extreme Manufacturing presenta un innovativo modello di rete neurale biostampata in 3D – denominato BENN (bioprinted engineered
La depressione, sia essa insorta nella mezza età o nella tarda età, si associa a un aumento significativo del rischio di sviluppare demenza in età avanzata, secondo un’ampia revisione sistematica con meta-analisi pubblicata su eClinicalMedicine. I ricercatori hanno analizzato il
Lo studio della retina si conferma promettente come strumento diagnostico non invasivo nella malattia di Alzheimer (AD), grazie all’identificazione di modificazioni strutturali e vascolari correlate al declino cognitivo. Una ricerca pubblicata su Scientific Reports ha confrontato 23 pazienti con AD
Una compromissione della microstruttura della sostanza bianca cerebrale, in particolare un aumento del contenuto di acqua libera (free water, FW), si associa in modo significativo alla performance cognitiva e al suo deterioramento in età avanzata e nella malattia di Alzheimer.
Uno studio pubblicato su Neurology fornisce nuove evidenze a sostegno dell’ipotesi che la sclerosi multipla (SM) possa contribuire a un processo di invecchiamento biologico accelerato, già a partire dall’età pediatrica. La ricerca si è focalizzata sulla SM ad esordio pediatrico