Neuroscienze & patologie neurodegenerative
I pazienti con morbo di Parkinson dormono meglio dopo essersi sottoposti a stimolazione cerebrale profonda (DBS), e vanno incontro ad una riduzione della sonnolenza diurna. Lo ha dimostrato un piccolo studio condotto su 50 pazienti da Esther Werth dell’università di
Il trattamento con infusioni sottocutanee (SCI) dell’agonista della dopamina noto come apomorfina potrebbe ridurre i tempi “off” nelle forme avanzate di morbo di Parkinson. Questo termine si riferisce alla scomparsa degli effetti dei farmaci con la progressione della malattia, che
L’aggiunta di cannabidiolo (CBD) alla terapia farmacologica antiepilettica (AED) riduce significativamente la frequenza delle cadute da attacco epilettico nei pazienti con sindrome di Lennox-Gastaut (LGS), determinando un aumento degli effetti collaterali, ma risultando comunque in genere ben tollerato. Questo dato
(Reuters Health) – Una ridotta sensibilità all'insulina può indurre un più rapido declino delle facoltà mentali nelle persone più anziane, anche tra quelle che non soffrono di diabete. A confermare questo collegamento è uno studio coordinato da David Tanne, della
Si chiama “#ApriGliOcchi – La sclerosi multipla non conosce le buone maniere la nuova campagna di sensibilizzazione per la Sclerosi Multipla, una malattia neurodegenerativa che in Italia riguarda oltre 110 mila persone, soprattutto donne tra i 20 e i 40
(Reuters Health) – L'uso di benzodiazepine aumenterebbe il rischio di soffrire di polmonite tra i malati di Alzheimer. A ipotizzarlo è uno studio finlandese coordinato da Heide Taipale, del Kuopio Research Centre of Geriatric Care, dell'University of Eastern Finland. La
(Reuters Health) – Una scarsa qualità del sonno sembra essere associata ad un aumento del rischio di ricadute nei pazienti affetti da sclerosi multipla (SM). Lo suggerisce in uno studio condotto da un gruppo di ricercatori iraniani. "Per quanto ne sappiamo,
(Reuters Health)– Un follow up di lungo periodo su pazienti partecipanti ad uno studio del 2014 conferma che il recupero dall’ictus è migliore se il coagulo di sangue è stato rimosso chirurgicamente e non affidato ai farmaci trombolitici. Le conclusioni
(Reuters Health) – Elevati livelli di proteina C-reattiva (CRP) sono associati a una più rapida progressione della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). A dirlo uno studio retrospettivo condotto in Italia. Secondo quanto emerso nel lavoro, nelle malattie neurodegenerative come la SLA,