Neuroscienze & patologie neurodegenerative
(Reuters Health) – 300 milioni di persone e un tasso di crescita, dal 2005, superiore al 18%. Queste le cifre che spingono l’Organizzazione Mondiale della Sanità a considerare causa principale di malattia e disabilità a livello mondiale. Mancanza di politiche
"Sono pochi gli ambiti terapeutici in cui vi è stata un’evoluzione così importante come nella sclerosi multipla", a fare il punto è Ruggero Capra, responsabile del Centro di Sclerosi Multipla Spedali Civili di Brescia. "Abbiamo a disposizione numerosi farmaci innovativi
La sclerosi multipla è una malattia invalidante ma che oggi grazie alla ricerca e alle nuove terapie attualmente disponibili si può curare e controllare. "Questa è una malattia che viene vista come 'la malattia della sedia a rotelle', ma in
Nei bambini con apnea ostruttiva nel sonno (OSA), le aree cerebrali coinvolte con il pensiero e la risoluzione di problemi appaiono più piccole rispetto ai bambini che dormono normalmente. Per quanto non sia stato dimostrato che i cambiamenti cerebrali di
Un paziente su 5 con ictus ischemico acuto non riceve lo screening raccomandato per la disfagia. Lo ha rivelato uno studio condotto su 6.677 pazienti canadesi da Raed Joundi dell’università di Toronto. Secondo linee guida largamente accettate, si presume che
Nei neonati, il contatto pelle contro pelle con genitori ed altro personale assistenziale potrebbe aiutare a modellare la maniera in cui il cervello risponde al tatto, un senso necessario per i collegamenti sociali ed emotivi. Molte ricerche hanno collegato il
Reuters Health) – La terapia comportamentale sarebbe efficace nel trattare i tic nelle persone che soffrono della sindrome di Tourette e che hanno altri disordini psichiatrici. A dimostrarlo è uno studio condotto da Denis Sukhodolsky, della Yale University di New
(Reuters Health) - Diversi modelli di 18F-FDG-PET (tracciante della PET, tomografia a emissione di protoni) possono predire il successo o il fallimento chirurgico per l’epilessia del lobo temporale mesiale. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori francesi il cui studio
La tioflavina T, un composto usato per evidenziare nel cervello dei malati di Alzheimer le placche amiloidi, allunga la vita in un modello animale sperimentale. La conferma arriva dal fatto che tre laboratori indipendenti hanno replicato l'esperimento pubblicato cinque anni