Neuroscienze & patologie neurodegenerative
(Reuters Health) – I tessuti cerebrali di pazienti con un ictus contengono cellule staminali multipotenti che possono contribuire alla riparazione neurale. L'evidenza - che emerge da uno studio giapponese - potrebbe avere positive ripercussioni in ambito terapeutico. "Si è sempre creduto
Un recente studio ha dimostrato che i ritmi circadiani relativi alla temperatura corporea sono correlati al livello di coscienza nei pazienti con gravi traumi cerebrali. Ciò suggerisce che il ritmo circadiano possa rappresentare un target terapeutico nei pazienti che presentano disturbi
Molti militari con lievi traumi cerebrali da raffiche concussive vanno incontro ad evoluzione piuttosto che a risoluzione dei sintomi nell’arco di 1-5 anni, e questo processo potrebbe essere legato più a sintomi psichiatrici che a deficit cognitivi. Secondo la prof.ssa Christine
Una conta leucocitaria precocemente elevata rappresenta un forte fattore predittivo di ischemia cerebrale ritardata dopo un’emorragia subaracnoidea (SAH) nei pazienti in buono stato clinico. Secondo Fawaz Al-Mufti della Rutgers New Jersey Medical School di Newark, autore di uno studio su 849
La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato una nuova terapia contro la Sclerosi laterale amiotrofica. Il trattamento a base di edaravone, è stato inizialmente messo a punto in Giappone contro l'ictus e poi sperimentato negli Usa su 137 pazienti colpiti
I livelli sierici di proteina C-reattiva (PCR) sono stati proposti come fattore prognostico utile, praticabile e potenzialmente efficace nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Elevati livelli di PCR potrebbero identificare i pazienti con SLA che rispondono meglio ad un
I pazienti con morbo di Parkinson dormono meglio dopo essersi sottoposti a stimolazione cerebrale profonda (DBS), e vanno incontro ad una riduzione della sonnolenza diurna. Lo ha dimostrato un piccolo studio condotto su 50 pazienti da Esther Werth dell’università di
Il trattamento con infusioni sottocutanee (SCI) dell’agonista della dopamina noto come apomorfina potrebbe ridurre i tempi “off” nelle forme avanzate di morbo di Parkinson. Questo termine si riferisce alla scomparsa degli effetti dei farmaci con la progressione della malattia, che
L’aggiunta di cannabidiolo (CBD) alla terapia farmacologica antiepilettica (AED) riduce significativamente la frequenza delle cadute da attacco epilettico nei pazienti con sindrome di Lennox-Gastaut (LGS), determinando un aumento degli effetti collaterali, ma risultando comunque in genere ben tollerato. Questo dato