Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Uno studio pubblicato su Health Science Reports ha analizzato l'efficacia della terapia manipolativa spinale (SMT) nell'alleviare la cefalea tensiva (TTH) e nel ridurre la prescrizione di butalbital, un farmaco comunemente usato per il trattamento acuto della TTH, ma scoraggiato a
Uno studio pubblicato su Neurobiology of Aging ha esplorato le relazioni tra i livelli di glicemia, il funzionamento del sistema nervoso autonomo (SNA) e la connettività cerebrale a riposo. La ricerca, condotta su 146 adulti sani, ha analizzato come la
Uno studio pubblicato su JAMA Network ha analizzato l'efficacia di diversi protocolli di stimolazione theta burst (TBS) nei pazienti con schizofrenia, identificando il trattamento con stimolazione theta burst intermittente (iTBS) sulla corteccia prefrontale dorsolaterale sinistra (L-DLPFC) come il più promettente. La
Uno studio pubblicato sul British Journal of Anaesthesia ha esplorato il potenziale della risonanza magnetica funzionale a riposo (rs-fMRI) come strumento per prevedere l’efficacia della stimolazione del midollo spinale (SCS) nei pazienti con dolore cronico intrattabile. Sebbene la SCS sia
“La presenza di un infermiere esperto nella gestione della sclerosi multipla (SM) segna una svolta nella definizione di un modello professionale indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone che ne sono affette”. Questa la convinzione del gruppo di
È disponibile in Italia una nuova opzione terapeutica contro il disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD), malattia rara neurologica autoimmune che conta in Italia tra i 1.500 e i 2.000 pazienti, soprattutto donne. Si tratta di Ravulizumab, farmaco indicato
Uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia ha esplorato il legame tra l’uso prolungato di farmaci cardiovascolari e il rischio di sviluppare demenza, evidenziando risultati promettenti per la prevenzione tramite interventi farmacologici. La ricerca ha analizzato dati provenienti dai registri nazionali
Negli Stati Uniti, attualmente ci sono più adulti che soffrono di paralisi cerebrale rispetto ai bambini. Nonostante ciò, i Centers for Disease Control and Prevention continuano a etichettare la paralisi cerebrale come "la disabilità motoria più comune nell'infanzia". Questa definizione
Uno studio pubblicato su JAMA Neurology ha analizzato i dati di due studi di fase 3, GRADUATE I e II, insieme alle loro estensioni open-label, per caratterizzare le anomalie di imaging correlate all'amiloide (ARIA), in particolare l'ARIA-edema (ARIA-E). Questi dati