Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Un trattamento con crenezumab, anticorpo monoclonale anti-amiloide, non ha dimostrato efficacia clinica nel ritardare l’insorgenza dei sintomi dell’Alzheimer in soggetti cognitivamente integri ma geneticamente predisposti. Lo studio, pubblicato su The Lancet Neurology, ha valutato per un periodo compreso tra 5
L’occlusione dei grandi vasi (LVO) rappresenta una delle principali cause di disabilità post-ictus, con un impatto significativo sulla mortalità e sulla qualità di vita dei pazienti colpiti da ictus ischemico. La diagnosi precoce di LVO è cruciale per l’attivazione tempestiva
L’utilizzo di protesi acustiche potrebbe ridurre il rischio di demenza negli anziani con ipoacusia moderata, pur non modificando in modo sostanziale il declino cognitivo globale. È quanto emerge da uno studio osservazionale pubblicato su Neurology, che ha emulato un trial
L’uso del paracetamolo durante la gravidanza non risulta associato a un aumento del rischio di disturbi del neurosviluppo nei bambini, inclusi disturbo dello spettro autistico (ASD), disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e disabilità intellettiva. È quanto emerge da una
L’esposizione cronica all’inquinamento atmosferico potrebbe aumentare il rischio di sviluppare malattia del motoneurone (MND) e accelerarne la progressione, anche in contesti con livelli di inquinamento relativamente bassi come la Svezia. È quanto emerge da uno studio caso-controllo annidato pubblicato su
L’esposizione al particolato fine (PM2.5) derivato da incendi boschivi durante la gravidanza, in particolare nel terzo trimestre, potrebbe aumentare il rischio di diagnosi di disturbo dello spettro autistico (ASD) nei bambini. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Environmental
Nel panorama farmaceutico attuale, il valore di un’azienda non si misura esclusivamente attraverso il lancio di nuove molecole, ma sempre più spesso tramite la capacità di generare evidenze scientifiche solide su terapie consolidate e di rispondere ai bisogni insoddisfatti dei
Un recente studio pubblicato su Nature Neuroscience chiarisce il ruolo chiave del gene FOXF2 nella patogenesi della malattia dei piccoli vasi cerebrali (SVD) e dell’ictus, evidenziando un meccanismo molecolare finora poco compreso. FOXF2, noto da tempo come fattore di rischio
Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience mette in discussione un presupposto fondamentale della risonanza magnetica funzionale (fMRI): la corrispondenza diretta tra attività neuronale e segnale BOLD (blood-oxygenation-level-dependent). Questo segnale, largamente utilizzato per mappare le aree cerebrali attive durante compiti cognitivi