Neuroscienze & patologie neurodegenerative
In uno studio pubblicato dalla rivista PLOS Medicine, i ricercatori hanno osservato che l'emicrania è associata a un rischio analogamente aumentato di ictus ischemico prematuro tra uomini e donne. I risultati mostrano anche per l'infarto del miocardio prematuro (nei giovani
Il Regional Summit dedicato alla Sclerosi Multipla fa tappa in Sicilia dove la discussione sul futuro della governance di patologia è vivace e abbastanza fiduciosa nel futuro. Se per fare un tavolo ci vuole il legno (e un albero), per
Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Child and Adolescent Health, il tasso di sopravvivenza oltre i 10 anni nei bambini con epilessia resistente ai farmaci (DRE) era più alto dopo la chirurgia e più basso quando i pazienti erano
In un ampio studio pubblicato dalla rivista JAMA Neurology, il trattamento dell'ictus ischemico con tenecteplase 0,25 mg/kg è stato associato a minori probabilità di emorragia intracranica sintomatica rispetto al trattamento con alteplase. I risultati forniscono prove a sostegno della sicurezza
I ricercatori del Weill Institute for Neurosciences, dell'Università di California San Francisco hanno utilizzato un dispositivo impiantato nel cervello per registrare, per la prima volta, segni oggettivi di dolore cronico. Diverse volte al giorno per un massimo di sei mesi,
Un team di neurochirurghi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, (Gruppo San Donato) ha condotto un intervento innovativo che ha permesso a una giovane donna con paralisi degli arti inferiori, di recuperare le funzioni motorie attraverso l’impianto di un neurostimolatore midollare. La
Vanno bene Pdta, Centri di Riferimento e Reti per un’assistenza sempre più specifica su alcune patologie, ma “attenzione a non ghettizzare una malattia all'interno di una rete, come se quella rete potesse dare tutte le risposte. C'è bisogno di multidisciplinarietà,
In uno studio pubblicato da Nature Medicine, un team internazionale guidato da ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) e del Mass Eye and Ear, riferisce il caso di un paziente con una predisposizione genetica allo sviluppo di Alzheimer a esordio
I risultati di un nuovo studio dell'UNLV confermano la presenza di un legame tra la salute dell'intestino e il morbo di Alzheimer. Per l'analisi, pubblicata dalla rivista Nature Scientific Reports, i ricercatori hanno esaminato i dati di dozzine di studi