Neuroscienze & patologie neurodegenerative
L’uso frequente di farmaci per il sonno potrebbe incrementare il rischio di futuri deficit cognitivi. Lo suggerisce un’indagine condotta su 3068 soggetti da Yue Leng e Kristine Jaffe dell’università della California, i quali affermano di non conoscere l’esatto meccanismo alla base
La differenziazione dell’attività cerebrale come l’inibizione e modulazione della corteccia motoria potrebbe portare ad una diagnosi più precisa dell’ADHD, come suggerito da uno studio caso-controllo condotto su 131 bambini da Donald Gilbert del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center, secondo cui
I soggetti che hanno fatto uso recente di cannabis hanno maggiori probabilità di andare incontro a deficit della memoria o difficoltà della funzionalità cognitiva rispetto a coloro che non ne fanno uso. Lo suggerisce un’indagine che ha coinvolto 1121 pazienti da
(Reuters Health) – Secondo una recente ricerca pubblicata da Jama, vivere in maniera sana, con una buona alimentazione e un regolare esercizio fisico, può aiutare le persone con una suscettibilità genetica elevata alla demenza a controbilanciare il rischio di svilupparla. Il
Quasi il 6% della popolazione generale potrebbe soffrire di encefalopatia traumatica cronica (CTE). Per quanto i maggiori tassi della malattia si riscontrino negli atleti, questa patologia neurodegenerativa si presenta anche in un significativo numero di non atleti, a diversi livelli
Gli attacchi tonico-clonici febbrili ricorrenti nei bambini sono associati ad un elevato rischio di disturbi psichiatrici ed epilessia nelle fasi successive della vita. Lo dimostra una ricerca condotta su 2,1 milioni di bambini da Julie Werenberg Dreler dell’università di Aarhus, secondo
Gli uomini con morbo di Parkinson sessualmente attivi presentano un minor livello di sintomi motori e non motori ed una migliore qualità della vita. Lo dimostra uno studio longitudinale condotto su 356 pazienti che dovrebbe spingere gli specialisti dei disturbi
(Reuters Health) – Le persone affette da sclerosi multipla potrebbero avere una maggiore probabilità di sviluppare un tumore rispetto alla popolazione generale, soprattutto a livello di apparato respiratorio, urinario e del sistema nervoso centrale. A evidenziarlo è un ampio studio
Dopo una diagnosi di infarto miocardico o angina pectoris si osserva un declino cognitivo maggiormente accelerato rispetto a quanto accade nei soggetti non coronaropatici. Questo dato deriva da un’analis condotta su 17.888 pazienti reclutati nello studio ELSA, nel quale è stato