Neuroscienze & patologie neurodegenerative
Reuters Health) – Il dietilstilbestrolo (DES), un farmaco ad azione estrogenica, messo a punto per prevenire aborto spontaneo e parto prematuro e poi ritirato decenni fa, potrebbe indurre effetti collaterali che persistono per generazioni. Secondo un recente studio pubblicato su
(Reuters Health) – Il rischio cardiovascolare, da solo e insieme al carico di beta-amiloide, è associato a declino cognitivo negli anziani clinicamente normali. È il risultato della studio Harvard Aging Brain Study (HABS), coordinato da Jasmeer Chhatwal e Jennifers Rabin,
Nei bambini con sindrome della fossa posteriore (PFS), l’esame perfusionale ASL dimostra che una riduzione del flusso ematico del lobo frontale rappresenta un forte correlato fisiologico della malattia coerente con i suoi sintomi. Lo dimostra uno studio condotto su 15
Le donne epilettiche hanno le stesse probabilità di intraprendere una gravidanza e dare alla luce neonati vivi rispetto alle loro controparti non epilettiche. Sono stati dunque smentiti i falsi miti secondo cui queste donne sarebbero caratterizzate da minori tassi di
(Reuters Health) – Individuati due nuovi biomarker che faciliterebbero la valutazione tramite PET del decadimento cognitivo lieve di tipo amnesico (aMCI) e dei grovigli neurofibrillari nel decadimento cognitivo vascolare subcorticale. A evidenziarli sono stati due gruppi di ricercatori, che hanno
La valbenazina risulta sicura ed efficace a lungo termine come trattamento per la discinesia tardiva nei pazienti anziani, come risulta dagli studi KINECT 3 e KINECT 4, condotti su 200 pazienti. Gli studi avevano già dimostrato l’efficacia del farmaco, ma
L’antipsicotico atipico noto come brexpiprazolo risulta sicuro ed efficace nel trattamento dell’agitazione nei pazienti con demenza correlata al morbo di Alzheimer, almeno al suo massimo dosaggio. Questa conclusione deriva dai dati di due studi di fase 3 condotti su quasi
Un recente studio ha evidenziato alcuni dei più comuni problemi non fisici a cui vanno incontro i pazienti a seguito di un ictus ischemico: oltre alla sfera della funzionalità fisica, quelle maggiormente alterate riguardano la soddisfazione dei ruoli sociali e
(Reuters Health) – Nella patofisiologia dell'Alzheimer ci sarebbero differenze tra uomini e donne. In particolare, i livelli di apoliproteina E epsilon4 sarebbero più fortemente associati a elevati livelli di tau nel liquido cerebrospinale delle donne piuttosto che in quello degli