Oncodermatologia
La cheratosi attinica è una neoplasia cutanea intraepiteliale che compare all’interno di aree che vengono denominate “campi di cancerizzazione”. Queste lesioni possono progredire sino a divenire carcinomi squamocellulari. I trattamenti in grado di colpire le cheratosi attiniche sia clinicamente visibili
(Reuters Health) – Lo stress meccanico del piede potrebbe favorire la formazione di un melanoma sulla superficie plantare. È quanto emerge da uno studio giapponese pubblicato dal New England Journal of Medicine."Dovremmo sospettare con più frequenza un melanoma quando si sviluppa una
Il trattamento adiuvante con IFN-alfa 2a ha migliorato la sopravvivenza libera da malattia (DFS) ed ha dimostrato una tendenza verso il miglioramento della sopravvivenza complessiva nei melanomi. E’ stato condotto uno studio atto ad accertare se il PEG-IFN sia superiore
E’ opinione comune che i sottotipi dei melanomi, come quelli mucosali, uveali ed acrali, siano caratterizzati da una prognosi peggiore rispetto ai melanomi cutanei non acrali. Dopo una diagnosi di metastasi a distanza, comunque, la sopravvivenza complessiva dei pazienti con
I melanomi rappresentano la terza più comune forma di tumori sistemici che portano a metastasi cerebrali. L’incidenza annuale dei melanomi è aumentata nel tempo, e le metastasi cerebrali si sviluppano nel 40-50% dei pazienti con forme avanzate. La gestione tradizionale
I melanomi uveali sono tumori rari nei pazienti giovani, e non è chiaro se essi in questi casi differiscano da quelli che si presentano in pazienti più anziani per quanto riguarda dimensioni e posizione del tumore, metastasi e caratteristiche genetiche.
Si chiama pembrolizumab e si è rivelata essere molto più efficace della precedente molecola utilizzata per la cura dei melanomi. Ben il 55% dei pazienti con melanoma metastatico o non operabile trattato con questa nuova molecola immunoncologica, è vivo a due
La terapia sonodinamica (SDT) implica l’attivazione di un sensibilizzatore non tossico tramite ultrasuoni a bassa intensità per produrre specie reattive dell’ossigeno citotossiche (ROS). Data la bassa attenuazione tissutale degli ultrasuoni, la SDT fornisce significativi benefici rispetto alla maggiormente consolidata terapia
Lo svilluppo di vaccini terapeutici antitumorali deve superare un certo numero di barriere per ottenere l’eliminazione specifica del tumore, compresa una presentazione efficace dell’antigene e l’attivazione delle cellule T antigene-specifiche per mediare gli effetti cellulari citotossici, l’inibizione del microambiente tumorale