Oncodermatologia
Il trattamento con capecitabina, un farmaco chemioterapico off label, è stato associato a una riduzione dell'incidenza del carcinoma a cellule squamose (SCC) in pazienti ad alto rischio di sviluppare tumori della pelle, come i riceventi di trapianti di organi solidi
I pazienti affetti da carcinoma cutaneo a cellule squamose (cSCC), possono trarre beneficio dall'uso della radioterapia adiuvante, secondo quanto ha dimostrato uno studio condotto dai ricercatori della Sichuan University in Cina pubblicato nel 2021 su “Journal of the European Academy
Uno studio italiano ha evidenziato che i pazienti affetti da leucemia linfatica cronica (LLC) hanno un'alta prevalenza di carcinoma cutaneo a cellule squamose (cSCC) che tende a comportarsi in modo più aggressivo rispetto alla popolazione generale. Si tratta di una revisione
Le attività clinicamente, scientificamente e anche organizzativamente avanzate come quelle entro la cui cornice viene racchiusa l’accezione di “Oncologia di precisione” non sono né fini a se stesse né possono essere disgiunte da attività sanitarie, in particolare di prevenzione come
L'iscrizione ad un programma di oncodermatologia di supporto è associata ad un punteggio di qualità della vita (QOL) significativamente migliore, secondo un’analisi pubblicata su Journal of Drugs in Dermatology nel 2020 condotta dai ricercatori della George Washington University Cancer Center.
L’intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico (AI/ML) potrebbero facilitare la diagnosi precoce dei tumori della pelle e aiutare i medici a prendere decisioni cliniche migliori o, addirittura, sostituire il giudizio umano. Uno studio pubblicato su The Lancet nel 2022 ha valutato l'accuratezza
Un gruppo di ricercatori in Australia e Nuova Zelanda hanno condotto una revisione sistematica e meta-analisi con l’obiettivo di valutare l'impatto della shave biopsy su diagnosi, gestione e sopravvivenza dei pazienti affetti da melanoma. Lo studio pubblicato nel 2021 su
Nei pazienti con melanoma avanzato, la terapia con linfociti infiltranti il tumore (TIL) può migliorare la sopravvivenza libera da progressione (PFS). La terapia, però, aumenterebbe il rischio di eventi avversi. Lo ha dimostrato uno studio di fase 3, multicentrico, condotto
“L’Oncologia di precisione si basa sull’identificazione di possibili bersagli terapeutici a cui andrà associato un farmaco in grado di interagire specificamente con quel bersaglio, producendo un vantaggio nel paziente”. Sembra tutto molto semplice, sembra oramai perfettamente tutto acquisito ma, chiarisce Paolo