Oncodermatologia
In un recente articolo, pubblicato su The Lancet nel 2022, è stato reso noto che la somministrazione di pembrolizumab, un anticorpo monoclonale umanizzato utilizzato come terapia adiuvante nel trattamento del melanoma completamente resecato allo stadio II, potrebbe diminuire il rischio
Dei ricercatori dell’University of Leeds, del Hull University Teaching Hospitals e del Nottingham City Hospital siti in Gran Bretagna, hanno condotto una revisione sistematica e meta-analisi al fine confrontare quantitativamente gli esiti dell'escissione standard (SE) e della chirurgia micrografica di
Nel 2021 su Journal of the American Academy of Dermatology, sono state pubblicate le caratteristiche del carcinoma basocellulare (BCC - Basal cell carcinoma) e dei suoi sottotipi, individuate in seguito ad una revisione sistematica effettuata da studiosi provenienti da Israele
Il carcinoma basocellulare (BCC - basal cell carcinoma) rappresenta il tumore più comune tra gli individui dalla carnagione chiara. Sebbene raramente sia fatale, è associato a morbilità e ad onerosi costi per la sanità. Poiché la sua incidenza a livello
La gestione del paziente con patologie croniche alla luce dei nuovi modelli di assistenza territoriale proposti, tra Pnrr e DM71, telemedicina, assistenza domiciliare e istituzione delle Case di Comunità è stata al centro dell'ultimo incontro di Camerae Sanitatis. Ma per un
Sono 25 i giovani talenti dell’oncologia che hanno tagliato il traguardo della terza edizione di Oncology Management Fast Track (Omft), il corso biennale promosso da Cipomo - Collegio Italiano dei Primari Oncologi Ospedalieri - e Sda Bocconi School of Management destinato agli specialisti che aspirano a
In Italia ne è affetta quasi una persona su tre con problemi dermatologici e anche se la prevalenza della malattia cronica varia molto a livello globale, con l'invecchiamento della popolazione sarà destinata a crescere. Con il 27,4% delle persone che si
Le combinazioni di inibitori BRAF/MEK rappresentano la terapia di riferimento per i pazienti colpiti da melanoma metastatico con mutazione BRAF V600. A seconda della combinazione, il trattamento standard è comunemente associato a piressia o fotosensibilità terzo grado III. Al fine descrivere
Nonostante gli inibitori BRAF e MEK siano altamente efficaci per il 40-50% dei melanomi metastatici cutanei con mutazioni BRAF V600, gli agenti mirati sono risultati inefficaci per il trattamento dei melanomi metastatici BRAF V600 “wild-type” (wt), negli studi condotti finora. Per