Oncodermatologia
L’abbronzatura artificiale è associata ad un incremento del rischio di melanomi in età giovanili, ed un recente studio suggerisce che la luce UV nei lettini abbronzanti potrebbe provocare mutazioni genetiche che possono portare a tumori maligni cutanei. Secondo Tony Burbidge dell’università
Gli effetti citotossici cutanei (CT) susseguenti al trattamenti con anti-PD1 possono risultare incoraggianti per i pazienti con melanomi avanzati. Come affermato da Douglas Johnson della Vanderbilt University di Nashville, autore di uno studio retrospettivo su 318 pazienti, l’infiammazione cutanea causata
I pazienti con anamnesi di tumori cutanei non melanomatosi presentano un incremento del rischio di altri tumori primari, ed in particolare di melanomi cutanei, ma solo raramente gli studi in materia sono in grado di identificare livelli di rischio specifici
I danni a carico del DNA indotti dalla luce ultravioletta, combinati con l’immunosoppressione e l’infiammazione, sono coinvolti nella patogenesi della cheratosi attinica. La terapia fotodinamica non soltanto distrugge le cellule displastiche mediante lisi tissutale e chiusura vascolare, ma riduce anche la
La cheratosi attinica è una lesione cutanea precancerosa molto comune nei pazienti con infezione da Hiv. In assenza di un trattamento efficace, la cheratosi attinica può progredire verso il carcinoma squamocellulare. L’ingenolo mebutato, un PKC-agonista, rappresenta un trattamento topico approvato per
E’ stata condotta un’indagine con l’obiettivo di caratterizzare le differenze cliniche fra bambini, adolescenti e giovani adulti con melanomi e neoplasie melanocitarie atipiche di razza bianca e non bianca. Sono stati presi in considerazione in totale 55 pazienti, 17 dei quali
Una terapia topica applicata alla cute danneggiata dal sole due volte al giorno per 4 giorni ha indotto un’immunità T-cellulare prolungata che è stata associata ad una riduzione del rischio di carcinomi squamocellulari nell’arco di 3 anni. Il trattamento consisteva in
Una crema al fluorouracile al 5% funziona meglio rispetto ad una crema all’imiquimod al 5%, ad un gel all’ingenolo mebutato allo 0,05% o alla terapia fotodinamica al metilaminolevulinato (MAL-PDT) nel trattamento di soggetti con lesioni multiple da cheratosi attinica. Lo dimostra
Il melanoma rappresenta uno dei più gravi tipi di tumore cutaneo, ed oggi i melanomi avanzati refrattari agli anticorpi anti-PD1 vengono trattati con ipilimumab. Un recente studio ha preso in considerazione 30 pazienti in cui gli anti-PD1 sono stati sostituiti con