Oncodermatologia
Un’indagine condotta sull’incidenza dei melanomi nella popolazione adulta USA ha fatto riscontrare notizie buone e cattive. Da un lato, l’incidenza di questi tumori è diminuita significativamente nei giovani adulti di razza bianca nell’arco di 10 anni, ma dall’altro negli anziani
La cheratosi attinica è una lesione cutanea foto-indotta che viene considerata da diversi autori come una forma di carcinomia squamocellulare in situ in grado di evolversi in una forma invasiva. Dato il suo potenziale maligno e vista l’impossibilità di prevedere
Il melanoma adrenergico primario (PAM) è un tumore dalla frequenza estremamente rara, ma la cui esistenza è stata dimostrata con pochi casi descritti in letteratura. E’ stato riportato il caso di un uomo di 58 anni che è stato ricoverato
All’interno del sistema immunitario molteplici meccanismi controbilanciano la necessità di un’efficiente riconoscimento dell’antigene e della sua distruzione con la prevenzione del danno tissutale da parte di reazioni immunitarie eccessive, inappropriate o persino autoimmuni. Questa omeostasi immune è un sistema rigidamente regolato
Il melanoma orbitale primario è una patologia molto rara. Sono stati riportati 4 nuovi casi di questa patologia ed al contempo è stata presentata una revisione retrospettiva multicentrica dei casi riportati in precedenza. I casi proposti si sono presentati con proptosi
E’ stata condotta una revisione della letteratura per evidenziare i recenti progressi in campo di diagnosi, trattamento e prevenzione dei melanomi pediatrici. Nonostante il recente declino nella loro incidenza, essi continuano ad essere le più mortali fra le neoplasie cutanee
Nei pazienti con anamnesi di carcinomi basocellulari o squamocellulari, coloro che fanno uso di una crema al 5-FU al 5% su viso ed orecchie per 2 volte al giorno per 2-4 settimane vanno incontro successivamente ad una riduzione significativa del
I soggetti che assumono idroclorotiazide, impiegato per controllare la ritenzione dei fluidi e trattare l’ipertensione, potrebbero andare incontro ad un aumento del rischio di tumori cutanei rispetto agli altri. Per quanto questo farmaco sia stato da lungo tempo collegato ad un
L’impiego di una specifica tipologia di beta-bloccanti potrebbe potenziare l’efficacia dell’immunoterapia nel trattamento dei melanomi metastatici. I benefici sono stati osservati in uno studio condotto su 195 pazienti, in cui coloro che hanno ricevuto pan-beta-bloccanti come il propranololo sono sopravvissuti