Oncologia & Nutrizione
Un team di ricercatori italiani, guidato da Beatrice Albanesi del Dipartimento di Biomedicina e Prevenzione dell'Università di Roma 'Tor Vergata', ha adattato alle esigenze del nostro paese un questionario rivolto agli infermieri, per guidare le scelte sulla somministrazione di nutrizione
Somministrare la nutrizione parenterale totale (TPN) nei malati terminali di cancro non è una terapia da considerarsi 'esagerata'. Una volta presa la decisione di condurre una TPN su un malato, poi, il trattamento è difficile da sospendere, a meno che
La complicanza più frequente tra i pazienti con tumore gastrico trattati con la nutrizione parenterale domiciliare (HPN) è l'iperglicemia. Per questo, è importante porre maggiore attenzione ai pazienti diabetici che ricevono la HPN e ai pazienti che hanno livelli sierici
L'uso della nutrizione parenterale domiciliare nei pazienti oncologici con ostruzione intestinale maligna che hanno perso la loro autonomia nutrizionale e hanno sviluppato insufficienza intestinale, è importante ma anche controverso. Principalmente per questioni finanziarie, culturali ed etiche, incluso il rischio che
Come si valuta lo stato nutrizionale della popolazione e delle persone in base alle diverse condizioni patologiche? Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori spagnoli gli strumenti disponibili non sono ottimali e bisognerebbe idearne di nuovi. La ricerca è
Un gruppo di ricercatori giapponesi ha identificato i fattori predittivi del rischio di infezioni del sangue nei pazienti affetti da cancro che si alimentano attraverso nutrizione parenterale a casa. Nei pazienti con disfunzione intestinale la possibilità di usufruire della nutrizione parenterale
Una presa in carico del paziente oncologico a 360°, analizzando aspetti che spesso non vengono presi in considerazione nel percorso di cura come condizione psicofisica e nutrizionale del paziente. È questo l'obiettivo del progetto FORCE (Focus On Research & CarE),
Rispetto a non implementare alcun intervento o implementare un intervento minimo, l'uso frequente della nutrizione parenterale (PN) preserverebbe meglio il peso corporeo nei pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) trattati con chemioterapia intensiva per indurre la remissione (RI), senza effetti
Alcuni pazienti non sarebbero appropriatamente avviati alla nutrizione parenterale, un trattamento che contribuisce a prolungare la sopravvivenza e a ridurre la perdita di peso, anche se potrebbe essere legato a una più lunga degenza e a un maggior numero di