Oncologia & Nutrizione
La nutrizione parenterale domiciliare (HPN) nei pazienti malnutriti affetti da tumore dello stomaco non operabile/metastatico, che si sottopongono a chemioterapia, è un intervento semplice ed efficace, con un marcato miglioramento dello stato nutrizionale già dopo poco tempo di somministrazione e
La nutrizione parenterale dovrebbe essere presa in considerazione in pazienti selezionati che beneficiano dei trattamenti palliativi standard per l'ostruzione causata da un tumore e che non possono nutrirsi oralmente per settimane o mesi. A evidenziarlo è stata una ricerca pubblicata
L'aumentata consapevolezza dell'importanza di mantenere un buono stato nutrizionale e di dare supporto ai pazienti affetti da tumore da parte degli oncologi, insieme alla disponibilità di preparati 'all-in-one', ha semplificato l'approccio nutrizionale nella pratica clinica. A evidenziarlo è Federico Bozzetti,
Circa il 50% dei pazienti oncologici in Europa soffre di malnutrizione; quasi un quarto muore per cause legate alla malnutrizione e non per le conseguenze della progressione tumorale;durante le terapie oncologiche, sette pazienti su dieci riscontrano problemi di alimentazione che
Implementare un percorso parallelo che segua il paziente oncologico dal punto di vista della malattia e del suo stato nutrizionale. Un intervento fondamentale, sul quale bisognerebbe sensibilizzare gli studenti già nel corso di laurea. Ne sono convinti Enrico Cortesi, della
“Una buona alimentazione, che include il supporto nutrizionale, quindi anche la nutrizione enterale e parentale, e un esercizio fisico adeguato, possono migliorare i risultati nei pazienti oncologici”. A dirlo è Emma Woodford, Chief Operations Officer (COO) dell'European Oncology Nursing Society
La stretta collaborazione tra oncologi e nutrizionisti deve essere “urgentemente migliorata”. È l'avviso che arriva da un team di ricercatori italiani guidato da Paolo Cotogni, dell'Ospedale Molinette di Torino, che ha pubblicato una review sul Journal of Cancer. Secondo gli esperti,
I pazienti affetti da cancro gastrico con un indice nutrizionale preoperatorio basso sembrano presentare un maggior rischio di non riuscire a completare il percorso di chemioterapia adiuvante in seguito a gastrectomia. Ciò comporta una riduzione della probabilità di sopravvivenza specifica
I risultati delle terapie nel trattamento del tumore dell'esofago sarebbero migliori se un esperto nutrizionista programmasse e implementasse interventi nutrizionali ad hoc nel corso delle cure oncologiche. È quanto afferma un team di ricercatori, guidato da Katrina Hall del Tallahasee