Psoriasi & pelle
Il rituximab potrebbe rappresentare un trattamento efficace per le forme recalcitranti di dermatite erpetiforme. Come illustrato da Ron Feldman della Emory University, che ha recentemente pubblicato un caso clinico inerente, si tratta di una malattia bollosa autoimmune comunemente associata al
Il profilo rischio/beneficio favorevole a 52 settimane del metotrexate nei pazienti con psoriasi a placche moderata-grave merita la considerazione di questa via di somministrazione e di un protocollo di dosaggio intensificato, come riscontrato dallo studio METOP, condotto su 120 pazienti. Secondo
La NPF ha stabilito nuovi obiettivi terapeutici per la psoriasi a placche che si basano sull’area della superficie corporea (BSA). Questi nuovi target aiutano a mirare in alto dal punto di vista delle terapie mediche future, come illustrato da April
(Reuters Health) - Secondo uno studio condotto dall’Università di Hong Kong, i pazienti con artrite psoriasica sono anche esposti ad un rischio elevato di problemi cardiaci. In particolare possono presentare una prevalenza di aterosclerosi coronarica tre o quattro volte più
Quello dei farmaci biosimilari è un mondo in continua evoluzione, ricco di sfaccettature e molto complesso. La direzione è quella della sostenibilità, soprattutto nel momento storico in cui ci troviamo. I farmaci biologici sono impiegati nel trattamento di diverse patologie,
(Reuters Health) – Secondo i ricercatori, le email dei pazienti contenenti foto di siti sottoposti a interventi dermatologici potrebbero rendere più efficace il triage e risolvere molte preoccupazioni post-operatorie di scarsa urgenza. Il Dr. Rajiv I. Nijhawan e colleghi dell’University of
Circa il 50% dei pazienti con orticaria idiopatica/spontanea (CIU/CSU) riporta manifestazioni orticarioidi ed angioedema, mentre alcuni sperimentano soltanto una di queste manifestazioni. E’ stato condotto uno studio atto a valutare l’effetto dell’omalizumab su angioedema e qualità della vita nei pazienti
Nei pazienti con pemfigoide bolloso, i livelli sierici di autoanticorpi IgE contro l’antigene BP180 sembrano essere correlati all’attività della malattia, come dimostrato da uno studio su 117 pazienti condotto da Enno Schmidt dell’Università di Lubeck. I precedenti studi in vitro
Griseofulvina e terbinafina dovrebbero essere considerate come trattamento di prima linea per i bambini con tinea capitis, ma è necessario effettuare ulteriori ricerche sull’efficacia relativa dei farmaci più nuovi e costosi come affermato da Min Zhang del West China Hospitali