Psoriasi & pelle
L’indice Psoriasis Area and Severity Index (PASI) è un fattore di rischio indipendente per futuri eventi cardiovascolari, nei pazienti con psoriasi da moderata a grave. È la conclusione cui sono arrivati due ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia,
Un gruppo dell’Università di Siena, guidato da Emanuele Trovato, ha evidenziato che un’adeguata terapia con farmaci biologici consente ai pazienti con psoriasi grave di avere una qualità di vita comparabile a coloro che non sono così gravi da dover ricorrere
I neonati da padri con psoriasi hanno un rischio significativamente più elevato di sviluppare, a loro volta, psoriasi, oltre a dermatite atopica e rinite allergica. È quanto mostra una ricerca coordinata da Yu-Huei Huang, della Chung Shan Medical University di
Il microbioma intestinale dell’adulto con psoriasi, rispetto a quello di controlli sani onnivori e vegetariani, presenterebbe delle differenze. In particolare, il pattern di microbioma identificato per la psoriasi è correlato a una più elevata assunzione di fibre con la dieta
“Finalmente in arrivo terapie ad hoc per la vitiligine, patologia che colpisce tra l’ 1 e il 2% della popolazione mondiale e che sino adesso era ‘orfana’ per l’assenza di farmaci registrati per il suo trattamento”. Così il Prof. Mauro Picardo,
Un gruppo di ricercatori spagnoli ha evidenziato, attraverso uno studio di real-world, che ci sono bisogni insoddisfatti a livello di gestione dei pazienti pediatrici con psoriasi, almeno in Spagna. L’indagine, pubblicata su Acta Dermo-sifiliografica, evidenzia che la gestione di questa
Bassi livelli di apolipoproteina A-1 sono correlati all’avvio e alla progressione della malattia coronarica e possono avere utilità clinica per identificare chi, tra chi soffre di psoriasi, è alto rischio di problemi cardiovascolari. A mostrarlo è uno studio condotto da
Tra valutazione clinica diretta dal paziente e uso della fotografia associato a un punteggio auto-riferito c’è una buona corrispondenza a livello di misurazione della gravità della psoriasi. È quanto evidenziato da una ricerca pubblicata su JAAD International e condotta da
Solo il 16% delle visite correlate a psoriasi condotte da dermatologi negli USA prende in considerazione eventuali rischi cardiovascolari dei pazienti, al momento della visita per la malattia cutanea. A mostrarlo è un’analisi durata 10 anni che ha valutato indagini