Psoriasi & pelle
I risultati di tre grandi studi nazionali attualmente in corso dovrebbero sostenere gli scarsi dati che attualmente supportano l’uso di plasma ricco in piastrine (PRP) nel trattamento dell’alopecia, come illustrato da Neil Sadick del Weill Cornell Medical College di New
La scleroterapia con polidocanolo 0,2% diluito in glucosio ipertonico 70% risulta più efficace rispetto al glucosio ipertonico 75% nel trattamento delle vene reticolari. Questo disturbo, noto anche come vene a tela di ragno, consiste nella presenza di vene a livello
I soggetti con psoriasi, una patologia infiammatoria cronica, potrebbero avere maggiori probabilità rispetto agli altri di andare incontro ad attacchi cardiaci ed ictus, almeno parzialmente a causa del danno infiammatorio a carico del sistema vascolare. Secondo Alexander Egeberg del Gentoffe
La vitiligine è una complessa combinazione di stress ossidativo, genetica ed autoimmunità, e secondo una recente ricerca sono in arrivo nuove opzioni terapeutiche. Secondo Pearl Grimes, direttrice del Vitiligo & Pigmentation Institute in Southern California di Los Angeles, dei più
Distinguere tra psoriasi ungueale e onicomicosi è fondamentale per avviare un trattamento appropriato. È quanto sottolinea un gruppo di ricercatori guidati da Alessandra Ventura, del Dipartimento di Dermatologia dell'Università di Tor Vergata a Roma, che ha fatto il punto sul
(Reuters Health) – Secondo uno studio statunitense recentemente pubblicato da JAMA Dermatology, nei bambini affetti da psoriasi si verificano meno eventi avversi (EA) da trattamenti con inibitori del fattore di necrosi tumorale (TNF), rispetto a quanto avviene col metotrexato. Premessa La recente
Il serlopitant, un agente sperimentale che blocca la sensazione del prurito nel cervello, potrebbe offrire speranza ai pazienti le cui vite sono consumate dall’eterno desiderio di grattarsi. Secondo Sonja Standre dell’Università di Munster, autrice di uno studio condotto su 257
Nei pazienti con linfomi cutanei acuti, i trattamenti incentrati proprio sulla cute, come steroidi topici e fototerapia, possono rallentare o arrestare la progressione della malattia, ma i pazienti vengono trattati anche con terapie sistemiche. Secondo Pietro Quaglino dell’Università di Torino, che
Il tidrakizumab, un inibitore sperimentale dell’IL-23, sembra essere efficace nel trattamento della psoriasi a placche cronica, come emerge dall’estensione a lungo termine degli studi di fase 3 reSURFACE1 e reSURFACE2. Più dell’80% dei pazienti trattati con il farmaco, infatti, hanno ottenuto