Psoriasi & pelle
Nei pazienti con linfomi cutanei acuti, i trattamenti incentrati proprio sulla cute, come steroidi topici e fototerapia, possono rallentare o arrestare la progressione della malattia, ma i pazienti vengono trattati anche con terapie sistemiche. Secondo Pietro Quaglino dell’Università di Torino, che
Il tidrakizumab, un inibitore sperimentale dell’IL-23, sembra essere efficace nel trattamento della psoriasi a placche cronica, come emerge dall’estensione a lungo termine degli studi di fase 3 reSURFACE1 e reSURFACE2. Più dell’80% dei pazienti trattati con il farmaco, infatti, hanno ottenuto
Molti prodotti idratanti che vengono promossi come rimedi per problemi cutanei come eczemi e indicati come “ipoallergenici” o “senza additivi” possono comunque contenere sostanze chimiche che possono causare irritazioni. Secondo una recente indagine, soltanto il 12% dei prodotti risulta veramente
Un esercito di 30mila persone, costrette a convivere con un forte dolore persistente e insopportabile. Sono i pazienti con nevralgia post-erpetica, la principale complicanza dell'Herpes Zoster, comunemente conosciuto anche come Fuoco di Sant'Antonio. Da un'indagine DoxaPharma condotta per MSD Italia è
Epatiti
(Reuters Health) – Si chiama NASH FibroSure ed è un test non invasivo che aiuterebbe a monitorare, almeno nelle donne, le condizioni della steatoepatite non alcoolica (NASH) tra i pazienti con psoriasi trattati con metotressato, che sono più a rischio
La maggior parte degli adulti negli USA rade i propri peli pubici, ed una significativa percentuale di essi ne consegue tagli ed infezioni. Le lesioni interessano circa un quarto dei soggetti, ed una piccola percentuale di essi necessita poi di
La dermatite pustolare erosiva (EPD), una rara patologia che tipicamente colpisce la cute attinicamente danneggiata del cuoio capelluto, potrebbe emergere anche sul volto a seguito di un resurfacing cosmetico. Frank Wang dell’università del Michigan ha descritto tre donne che si
Il secukinumab risulta sicuro ed efficace per il trattamento delle forme moderate-gravi di psoriasi del cuoio capelluto. Esso determina un miglioramento del 90% entro 12 settimane, e del 50% in sole tre settimane, come affermato da Jerry Bagel, direttore del
L’anticorpo monoclonale ricombinante anti-IgE noto come omalizumab ha effetti sostanziali nel trattamento di varie forme di orticaria inducibile cronica (CindU). Secondo Marcus Maurer della Craite-Universitatsmedizin di Berlino, autore della revisione di 43 studi, l’omalizumab è stato impiegato come trattamento per