Psoriasi & pelle
La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle ad andamento cronico-recidivante che, nella sua forma più comune, si manifesta con placche eritemato-squamose localizzate sulle superfici estensorie del corpo. La prevalenza nella popolazione generale italiana è stimata pari al 2,8% con
Il JAK-inibitore orale noto come tofacitinib sembra migliorare la psoriasi ungueale moderata-grave. Lo dimostrano gli studi OPT Pivotal 1 e 2, condotti su più di 1.800 pazienti da Luis Garza della Johns Hopkins School of Medicine di Baltimora, secondo cui
L’inibizione selettiva dell’IL-23 con il farmaco sperimentale noto come risankizumab potrebbe risultare nel trattamento della psoriasi più efficace dell’ustekinumab, un farmaco meno specifico. Lo suggerisce uno studio preliminare condotto su 166 soggetti da Kim Papp della Probity Medical Research di
La psoriasi rappresenta una patologia cutanea multifattoriale cronica e recidivante che interessa circa 125 milioni di persone nel mondo. Diversi studi hanno dimostrato un collegamento fra tessuto adiposo, infiammazione e psoriasi, e l’università di Tor Vergata di Roma ha dunque
E’ stata condotta un’indagine con lo scopo di raccogliere informazioni sul modo in cui i soggetti affetti da acne prendono le proprie decisioni quotidiane sull’efficacia del proprio trattamento. In base ai risultati di un questionario distribuito a 742 pazienti, l’esito
Alcol e rosacea non vanno d'accordo, soprattutto nelle donne. Un consumo eccessivo di liquori e vino bianco potrebbe infatti aumentare il rischio di sviluppare questa malattia della pelle che, solo negli Usa, colpisce circa 16 milioni di persone. A rivelarlo è uno studio guidato
(Reuters Health) – Le persone affette da psoriasi avrebbero un rischio maggiore di sviluppare uveiti. Lo evidenzia una ricerca pubblicata su JAMA Ophthalmology e coordinata da Ching-Chi Chi, del Chang Gung Memorial Hospital di Taipei, a Taiwan. Lo studio I ricercatori hanno
Il futuro della cannabis potrebbe essere nel campo delle patologie della pelle. Già utilizzata per il trattamento del dolore, dell’infiammazione e della nausea, potrebbe essere impiegata anche per psoriasi e dermatiti. A darne notizia è uno studio pubblicato sul Journal
Glucocorticoidi e ciclosporine rappresentano la più promettente fra le terapie immunomodulanti sistemiche per la riduzione della mortalità da sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN), mentre le immunoglobuline endovenose non hanno dimostrato efficacia e non possono essere raccomandate