Quotidiano Cardiologia
Una quota rilevante di anziani ricoverati per scompenso cardiaco acuto va incontro a un peggioramento funzionale durante la degenza. Uno studio pubblicato su Frontiers in Cardiovascular Medicine ha sviluppato e validato uno strumento predittivo, in forma di nomogramma, per stimare
Il rapporto albumina/D-dimero (Albumin-to-D-dimer ratio, ADR) è stato proposto come nuovo indicatore di infiammazione sistemica e in diversi contesti cardiovascolari è stato associato a esiti sfavorevoli. Rimaneva però poco definito il suo valore prognostico nei sopravvissuti a infarto miocardico con
Nei pazienti con aterosclerosi coronarica, la stima del rischio di eventi cardiovascolari maggiori (MACE) resta una sfida, soprattutto quando coesistono condizioni come il diabete, che può modificare biologia della placca, infiammazione e risposta vascolare. Un lavoro pubblicato su Frontiers in
In uno studio pubblicato su Genome Medicine i ricercatori hanno quantificato il peso di NOTCH1 nei difetti cardiaci congeniti e hanno cercato di migliorare l’interpretazione delle varianti rare attraverso un approccio complementare basato sull’epigenetica. Gli autori hanno analizzato con exome sequencing
L’aumento globale delle forme cardiovascolari a esordio precoce sta portando in primo piano un’area di bisogno finora poco esplorata: la genitorialità durante e dopo un evento cardiaco. Tra il 1990 e il 2019 i casi di cardiopatia ischemica a esordio
La disabilità associata al ricovero è una complicanza frequente negli anziani ospedalizzati e, nello scompenso cardiaco acuto, può tradursi in perdita di autonomia proprio nel momento in cui la stabilizzazione clinica sembra raggiunta. In uno studio di coorte monocentrico pubblicato
I benefici cardiovascolari degli agonisti del recettore del GLP-1 sono ormai ben documentati, ma resta poco chiaro cosa accada quando questa strategia farmacologica si somma, nel lungo periodo, a un profilo di vita complessivamente “a basso rischio”. Un’analisi prospettica condotta
Prevedere come evolveranno fattori di rischio e malattie cardiovascolari nelle donne è un passaggio chiave per orientare politiche sanitarie e scelte cliniche lungo tutto l’arco della vita, dall’infanzia all’età adulta. Un’analisi pubblicata su Circulation ha stimato la futura prevalenza di
La stratificazione prognostica nella cardiomiopatia dilatativa (dilated cardiomyopathy, DCM) rimane una sfida: i modelli disponibili non sempre offrono prestazioni affidabili e, soprattutto, non è chiaro se i metodi di machine learning (ML) garantiscano un vantaggio clinicamente utile rispetto alla regressione